Guerra sul nuovo ospedale di Pisa Rossi accelera, Pessina lo diffida

Rassicurazioni dal Governatore sul presidio di Sansepolcro

Lo champagne non ha avuto neanche il tempo di scaldarsi che subito va rimesso in frigo. Tanto è durato il sollievo per l’annuncio che i lavori per la costruzione del terzo lotto dell’ospedale di Cisanello sono stati assegnati che già si vede all’orizzonte il rischio di un nuovo stop.
A poco più di 48 ore dal semaforo verde annunciato da Enrico Rossi, secondo cui «la sentenza dice che la gara fu regolare e secondo la nostra lettura si deve procedere con l’assegnazione alla terza ditta in gara», sulla scrivania del governatore è arrivata la lettera della Pessina costruzioni che diffida la Regione dal muovere un solo altro passo.«Pur confidando che si tratti di mere notizie giornalistiche – si legge nella missiva della impresa edile – diffida l’amministrazione ad aggiudicare l’appalto da 430 milioni di euro per la realizzazione del nuovo ospedale di Cisanello. In particolare, si è ritenuto di segnalare la necessità di attendere il pronunciamento del Consiglio di Stato».
Quell’orizzonte che si era appena schiarito sul completamento dell’ospedale, si annuvola ora di carte bollate, una battaglia in punta di diritto.
Prima assegnato alla Inso sistemi, poi revocato dopo il ricorso al Tar della Pessina, seconda classificata e infine brevemente assegnato alla Salini Impregilo. «Si rileva che l’offerta di quest’ultima è risultata essere la penultima dal punto di vista tecnico, nonché la più onerosa per le casse pubbliche – scrive la Pessina costruzioni – L’ affidamento alla terza classificata, pertanto, determinerebbe un aggravio economico di circa 20 milioni di euro per le casse pubbliche».
La diffida del gruppo Pessina, in questi due giorni neanche ancora assegnati a dir la verità poiché dopo l’annuncio di Rossi si era ancora nella fase delle verifiche, potrebbe vanificare l’obiettivo che il governatore si era dato di veder posare la prima pietra entro l’ anno. «Attendere la decisione del Consiglio di Stato in una situazione così peculiare – si legge ancora nella diffida alla Regione – sembra essere dunque l’unica strada idonea a garantire tutti gli interessi in gioco e, in ultima istanza, la scelta dell’azienda che dovrà realizzare il nuovo ospedale di Pisa a Cisanello». Un nuovo ostacolo, l’ultimo in ordine di tempo, ad un progetto che sta per tagliare il non invidiabile traguardo dei vent’anni di attesa e che allontana ancora una volta il trasferimento definitivo dei reparti rimasti nel vecchio ospedale di Santa Chiara.
«Seguo questa vicenda da quando ero assessore alla sanità ma sono felice di vederne la conclusione prima di terminare il mandato», aveva detto Enrico Rossi al termine del vertice con l’azienda ospedaliera in cui ha annunciato che l’attesa era finita e che i lavori sarebbero stati assegnati a breve.
Al momento nessun commento sulla diffida della Pessina arriva dall’entourage del governatore, ma è facile immaginare che prima di capire il da farsi sarà necessario un nuovo confronto con l’avvocatura della Regione per decidere se forzare i tempi o attendere il responso del Consiglio di Stato. Nel frattempo le ruspe davanti all’ ospedale restano ferme.

Fonte: Corriere Fiorentino

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