Grosseto: nuovo 118 e polemiche

Nei pronto soccorso in arrivo i vigilantes

Il progetto di riorganizzazione della rete dell’ emergenzaurgenza dell’ Asl Toscana Sud Est è in crisi. Gli infermieri del 118 di Grosseto che da due mesi fanno avanti e indietro con Siena dove si è voluta realizzare un’ unica centrale operativa 118 sbattono la porta. «Perché nulla di quanto aveva annunciato l’ azienda si è verificato» dicono. Non un infermiere in più assunto; nessuna possibilità di formare i colleghi già operativi su Siena; nessuna autoambulanze in più. «In due mesi abbiamo fatto solo forza lavoro ­ dicono dal Nursing­Up di Grosseto ­ Gli impegni aziendali sono stati tutti disattesi e a queste condizioni non siamo più disposti a sostenere il progetto iniziale. Nessun nuovo infermiere è stato assunto e dunque formato per il lavoro nella nuova sala operativa».
«Parimenti ­ aggiungono ­ non abbiamo potuto formare nessuno dei colleghi già attivi perché siamo stati totalmente assorbiti dalle mansioni operative. In pratica si è trattato di un trasferimento puro e semplice, anziché di un affiancamento come inizialmente prospettato. In assenza di una palese marcia indietro con tanto di scuse da parte dell’azienda la nostra partecipazione al progetto finisce qui». Da oggi gli infermieri di Grosseto addetti al 118, una ventina in tutto, non andranno più a Siena. Tutte le chiamate al 118 dalla Maremma saranno gestite, dalla ricezione all’ invio dei mezzi, esclusivamente dagli operatori senesi. Un passaggio del testimone pianificato da tempo, ma solo perché nell’ arco dei due mesi di affiancamento ci sarebbe dovuta essere una formazione che invece, a dire dei sanitari grossetani, non c’ è stata. Il mancato apporto degli infermieri di Grosseto potrebbe materialmente tradursi in difficoltà tecnico­operative, oltre che qualitative per l’ Asl nella gestione della centrale operativa 118. Come farà, l’ azienda, a coprire tutti i turni di lavoro? Inoltre, il grado conoscenza di un territorio vasto e articolato come quello della Maremma, che coniuga mare, montagna passando per estese pianure con importanti corsi d’ acqua, offre adeguate garanzie agli infermieri di Siena che dovranno gestire le chiamate di soccorso? Riguardo alla copertura dei turni l’ Asl ha ribadito quanto annunciato tempo fa, ovvero l’ offerta di un «progetto di attività aggiuntiva». In pratica agli infermieri di Siena o di Grosseto che quando liberi dal servizio, magari per riposo, volessero fare «attività aggiuntiva» l’ azienda riconosce un bonus di crica 30 euro l’ ora. Ma il sindacato è scettico. «Da quello che ci risulta, pochi infermieri di Grosseto intendono aderire al nuovo progetto ­ dicono da Nursing Up ­ A meno che non sia specificato che questa volta si tratta realmente di formazione e non di copertura di turni vacanti (coprire i turni per 1 o 2 mesi rimanda solo il problema, ma non lo risolve). La conseguenza è che non ci sarà nessuno con competenze specifiche sul territorio grossetano a gestire gli interventi».

Fonte: La Nazione Grosseto

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