Grosseto, «i nostri medici pagati otto volte meno»

Non solo gli stipendi dei dirigenti medici. Anche la retribuzione oraria di chi fa attività di sperimentazione clinica nelle ore extralavorative nell’ Azienda sanitaria grossetana è più bassa rispetto a quella dei colleghi delle altre due aree della stessa Azienda Usl Toscana Sud est, Siena e Arezzo. Quanto più bassa? «A parità di mansioni, i medici grossetani percepiscono 60 euro all’ ora, mentre quelli senesi 500 e quelli aretini 300», dice Marco Barzanti, segretario provinciale del Partito comunista italiano. Il Pci grossetano nei giorni scorsi ha organizzato una tavola rotonda sul tema sanità, evidenziando alcune lacune e storture del sistema. Vi ha partecipato anche il responsabile regionale Luciano Fedeli.

Tanti i problemi sollevati, dalla soppressione del reparto di Pneumologia dell’ospedale di Massa Marittima alla pratica dell’ intramoenia (si veda articolo accanto). Tra tutti i temi sollevati, quel che balza più agli occhi è, tuttavia, l’enorme disparità di trattamento riferita da Barzanti tra medici grossetani da un lato e medici senesi e aretini dall’ altro che praticano sperimentazione clinica nelle ore extralavoro. Davvero per fare ricerca a Grosseto i medici dell’ Asl sono pagati otto volte meno che a Siena? «Il dato è contenuto in un accordo fatto in sede di area vasta e rimasto tra le carte ­ dice Barzanti ­. Noi ne siamo venuti a conoscenza e lo abbiamo segnalato anche all’ Ordine dei medici circa venti giorni fa, ma ad oggi non abbiamo avuto risposta». Che una disparità di trattamento ci sia lo conferma il direttore generale dell’ Azienda Usl Toscana Sud est Enrico Desideri, il quale però non fornisce cifre. «Al momento ­ dice Desideri ­ non ho questo dato a disposizione, ma si può fare un’ indagine. Comunque non risultano differenze marcate e per questo invito chi fa un lavoro diverso da quello nella sanità ad astenersi da dare giudizi», spiega Desideri. Insomma, né una conferma, né una smentita. Eppure non è un mistero che le tre diverse Usl ­ Grosseto, Siena e Arezzo ­ avessero regolamenti diversi in diversi campi, compreso quello sulla sperimentazione clinica. Tant’ è che la nuova azienda interprovinciale, che raggruppa le Asl di Grosseto, di Siena e di Arezzo, sta lavorando ­ come spiega la stessa Asl ­ alla redazione di un nuovo regolamento sulla sperimentazione clinica extra orario che stabilisca stesse regole e stessi compensi per tutti. E ­ precisa l’ Asl ­ se ne sta occupando un gruppo di lavoro dedicato. Un altro gruppo di lavoro, in questo caso tutto grossetano, si sta invece occupando di rendere omogenee le regole per l’ intramoenia. «Ce ne stiamo occupando proprio a Grosseto con il dottor Fabio Lena ­ conferma Desideri ­ e con i sindacati, quindi con i lavoratori, in un clima di grande serenità». Tornando alla sperimentazione clinica, se non gli stipendi dei medici, per lo meno la ricerca a Grosseto gode di buona salute. Desideri conferma infatti che in Maremma si fa sperimentazione soprattutto nei campi di oncologia, cardiologia e reumatologia. Un lavoro che dovrebbe avere il giusto riconoscimento senza subire penalizzazioni “geografiche”.

Fonte: Il Tirreno Grosseto

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