Gragnoli: «All’ospedale di Cecina non mancano primari. Semmai servono specialisti e infermieri»

Benito Gragnoli, consigliere comunale di Cecina

«Forza Italia Cecina ha presentato un’ interrogazione in cui chiede i primari, ma a mio modesto parere l’ emergenza dell’ ospedale sono gli specialisti». L’ ex Pdl Benito Gragnoli, consigliere della lista civica Insieme per Castagneto, interviene sul caso ospedale. «Come noto la legge 84 della Regione Toscana prevede il riordino della rete ospedaliera sulla base degli standard dell’ ex decreto Balduzzi ­ scrive Gragnoli­ decreto votato anche da Forza Italia e rafforzato da un ordine del giorno presentato nel 2015 in consiglio comunale di Cecina sempre da FI, per mano del suo capogruppo, documento che fu votato all’ unanimità da tutto il consiglio comunale e che chiedeva “Ospedali in rete Cecina­Piombino”, la nomina di un unico primario che diriga e coordini il settore i competenza su entrambi i presidi. Mi risulta quindi che quello che oggi viene chiesto nell’ interrogazione, è già in essere nei presidi di Piombino e Cecina e chiedo a Forza Italia di oggi se è la stessa del 2105, visto che gli attori sono rimasti gli stessi». «L’ Asl Nord Ovest ­ continua Gragnoli ­ ha disposto la nascita a Sud di un unico presidio ospedaliero formato dagli attuali ospedali di Cecina e Piombino e dai dati ufficiali al momento si vedono confermate tutte le attività erogate nei singoli presidi». «Sarà il piano di programmazione approvato dalla conferenza dei sindaci che stabilità i livelli di attività e le strutture che saranno presenti nei due ospedali ­ continua Gragnoli ­ , ed è in questa fase che le forze politiche dovranno fare la parte controllando e pungolando i soggetti preposti, come è stato fatto finora dal Comitato pro ospedale rappresentato da don Reno. Ricordo che sul presidio di Cecina sono in essere il primario di cardiologia e riabilitazione, mi risulta ci siano quattro posti accreditati per sub intensiva e intensiva, a breve ci sarà un concorso per primario di ginecologia, quindi suggerisco toni meno allarmistici. Cecina­Piombino non ha determinato alcuna penalizzazione del presidio di Cecina, l’ esperienza di Ortopedia e pronto soccorso ci dicono che quando la rete e l’ equipe integrate sono finalizzate al miglioramento continuo dei livelli di attività utili per i cittadini i risultati sono evidenti. I primari vacanti non sono una priorità, la vera criticità ad oggi è rappresentata dalla carenza di medici specialisti e di personale infermieristico e tecnico, che sono le emergenze per gli ospedali periferici».

Fonte: La Nazione Livorno

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