Gli ospedali pistoiesi si rafforzano. Si aprono le porte per 60 precari

MADRID, SPAIN - OCTOBER 21: Specialist doctor in infectious illnesses Jose Ramon Arribas (L) and specialist doctors in tropical medicine Marta Arsuaga (2L), Marta Mora (2R) and Fernando de la Calle (R) arrive to attend a press conference about the health of Ebola patient Teresa Romero at Carlos III hospital on October 21, 2014 in Madrid, Spain. Spanish Nurse Teresa Romero has tested twice negative for Ebola after two weeks suffering the illness. Teresa Romero was the first person outside West Africa to contract Ebola during the 2014 spread. (Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

A partire dal primo gennaio del prossimo anno, per circa 60 precari della sanità pubblica inizieranno ad aprirsi le porte della stabilizzazione. Esultano i sindacati di settore in seguito alla firma dell’accordo dei giorni scorsi con la Regione. L’ impulso è stato dato da recenti leggi statali dando disposizioni, per il triennio 2018­2020, di «superare il precariato, ridurre il ricorso ai contratti a termine e «valorizzare la professionalità acquisita» dal personale con contratto a tempo determinato». Con l’ accordo siglato nei giorni scorsi, la Regione si è impegnata a dare piena e sollecita attuazione a tutto questo dal primo gennaio 2018. L’ incognita, a questo punto, è di consoscere l’ esatta scansione delle stabilizzazioni, cioè di sapere quando, ogni singolo precario in attesa, prenderà posto in modo stabile. «Siamo in attesa delle linee guida ministeriali relative alle modalità di applicazione delle norme in base alle quali verrà prontamente avviato un percorso amministrativo di analisi del personale a tempo determinato che presenti i necessari requisiti per la stabilizzazione», si spiega dall’ Asl Toscana Centro, dove contratti a tempo indeterminato sono 14mila e 90, a fronte dei 2mila e 915 di Pistoia. In ogni caso la notizia ha suscitato aspettative in molti addetti che finora hanno potuto beneficiare soltanto di contratti a termine. Il percorso di stabilizzazione previsto dal decreto statale riguarda alcuni lavoratori con rapporto di impiego a tempo determinato che presentino alcune caratteristiche, fra cui quella di aver maturato al 31 dicembre 2017, alle dipendenze dell’ amministrazione che procede all’ assunzione, almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni. Nell’intera Usl Toscana Centro si contano 413 unità di personale con contratto a tempo determinato, di cui 62 assegnate all’ ambito territoriale pistoiese, l’ ex Asl3. Fra i contratti a tempo determinato ci sono le figure più varie: dirigenti medici (assunti per coprire assenze temporanee o per coprire posti in discipline delle quali non è momentaneamente disponibile la relativa graduatoria concorsuale a tempo indeterminato), infermieri, tecnici di laboratorio, tecnici di radiologia, operatori socio sanitari, ostetriche, assistenti sociali, tutti profili professionali per i quali o non esiste tuttora graduatoria concorsuale a ruolo o non esisteva fino a pochissimo tempo fa. In più ci sono alcuni assistenti sanitari assunti per far fronte all’ emergenza meningococco. A livello di Azienda Toscana Centro, sempre alla data del 30 settembre 2017, si contano inoltre 516 contratti di somministrazione lavoro (i contratti interinali) di cui 58 nella realtà pistoiese. «Numeri destinati a ridursi drasticamente», si sottolinea dall’ Asl, anche se gli interinali sono esclusi dalle stabilizzazioni.

Fonte: La Nazione Pistoia

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