Fronte comune per difendere l’ospedale

Luigi Bellumori. Il sindaco di Capalbio si è schierato nella difesa dell'ospedale

Fare un fronte unico per difendere la sanità facendo sedere al tavolo la Regione. È quanto emerso ieri dall’assemblea pubblica promossa a Orbetello da Cgil, Cisl e Uil con i sindacati dei pensionati Spi, Fnp e Uilp. «Non ci arrendiamo alla prospettiva dello smantellamento della sanità pubblica», dicono.Hanno partecipato il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, il consigliere delegato alla sanità del Comune di Orbetello Michele Pianelli. Presenti rappresentati di Motus (Movimento Tutela della salute), del Laboratorio Riformista di Orbetello e l’ex sindaca di Orbetello, nonché attuale consigliera di minoranza Monica Paffetti. Tanti i temi sul tavolo: dalla carenza di personale alle Case della salute promesse e realizzate solo in minima parte, alla necessità di tutelare e difendere l’ospedale di Orbetello e la sanità pubblica in generale. Una sanità distinta fra «sanità di pratica, quella con cui i pazienti hanno a che fare tutti i giorni e quella di teoria, che viene prospettata nei vari convegni ma che poco corrisponde a quella reale». Bellumori ha ribadito la necessità di coinvolgere la Regione Toscana e l’assessore competente alla sanità, in modo che siano sempre presenti ai tavoli in cui si discutono i problemi della sanità e possano intervenire sul direttore generale dell’azienda sanitaria richiamandolo quando c’è la necessità. Il sindaco ha pubblicamente comunicato che, alla prossima conferenza zonale che si svolgerà il 29 giugno, molto probabilmente non appoggerà la nomina della nuova direttrice di distretto che prenderà il posto di Aldo Babbanini che ieri ha finito il suo incarico a Orbetello. «Nulla contro il sostituto/a di Babbabini – ha detto – La mia contrarietà deriva dal fatto che si tratta di una nomina calata dall’alto». Bellumori ha ribadito la necessità di tutelare l’ospedale di Orbetello e tutti i piccoli ospedali periferici dato che «l’impoverimento di uno ricade su un altro». Fra i rischi prospettati, quello di “diventare grossetocentrici” e una consapevolezza, «quella di contare poco e di non essere abbastanza considerati». Pianelli ha esposto i vari problemi che affronta l’ospedale lagunare con una medicina rimasta «con 2 medici e un direttore nonostante 1043 ricoveri nel 2017. Una chirurgia che da h24 passerà ad h12 con il sabato e la domenica scoperti e col rischio che nessuno si operi più a Orbetello». Affrontato il problema dell’ecodoppler «interrotto bruscamente – dice – con una promessa di un medico da Grosseto che invece dovrà venire da Pitigliano». Pianelli ha detto che l’amministrazione non si sottrarrà a lottare per la difesa dell’ospedale. Roberto Franceschetti, segretario Uil Grosseto, ha messo in evidenza come delle 9 Case della salute promesse ne sono state realizzate solo 3 e che se anche partiranno i lavori entro l’anno, le attese sono state troppo lunghe. Angela Della Monaca, in rappresentanza di Monte Argentario e Motus, ha ricordato che il direttore generale Asl dovrebbe mandare al Movimento risposte scritte su impegni che saranno presi per Orbetello.

Fonte: Il Tirreno Grosseto

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