Festività, emergenza medici. L’Asl assicura: servizi garantiti

Sentenza a favore dei medici

Al lavoro per trovare una soluzione e garantire durante le festività natalizie il servizio di guardia medica e la presenza di medici di medicina generale in tutti gli ambulatori sanitari della provincia. Sono cominciati ieri gli incontri, coordinati dall’Asl Toscana centro, con i rappresentanti dei medici di medicina generale dell’area pistoiese. L’obiettivo è “riempire” i turni rimasti scoperti nel periodo più critico, quello compreso fra sabato 22 e mercoledì 26 dicembre, determinati dall’assenza di dottori disponibili a lavorare durante il lungo “ponte natalizio”.Una carenza che, in ben quattro presìdi della Valdinievole (Casa della Salute di Pescia, Soccorso pubblico di Montecatini, sede della Misericordia a Monsummano, sede della Croce verde Lamporecchio) determinerebbe l’assenza della copertura sanitaria. Ma l’ Asl assicura: “il servizio sarà garantito”. La criticità, denunciata da Il Tirreno lo scorso sabato 15 dicembre, sembra legata soprattutto al fatto che dallo scorso maggio l’Azienda sanitaria Toscana centro, accogliendo le nuove disposizioni sui compensi, ha proceduto al taglio della cosidetta “indennità da
superfestivo”, la paga straordinaria prevista per i medici nei giorni “rossi” sul calendario.
Un taglio che, però, sulla provincia di Pistoia, sottolinea la stessa azienda ospedaliera, arriva a cascata dalle modifiche al contratto nazionale del lavoro. Un “taglio dall’alto”, dunque, che però ha grandi ripercussioni sui servizi di base. Ad aggravare la situazione ci ha pensato anche l’alta concentrazione di giorni festivi e prefestivi a cavallo del periodo natalizio. Un lungo ponte di “superfestivi” che, però, non fanno più “gola” come un tempo, perché non sono coperti dall’indennità.
A confermare la carenza di medici disponibili a coprire i turni natalizi è Massimo Niccolai, segretario provinciale della Federazione dei medici di medicina generale. «Il problema – dice Niccolai – esiste eccome, e si assiste a un rimpallo di responsabilità tra medici e Asl». Per coprire i turni, infatti, l’azienda sanitaria ricorre alle liste dei medici incaricati delle sostituzioni, ma il taglio delle indennità pare scoraggiare anche loro. Certo è che «se la questione fosse stata affrontata per tempo – prosegue Niccolai – questa situazione si sarebbe potuta evitare». E punta il dito contro la scarsa programmazione da parte dell’azienda sanitaria. Fatte sta che arrivati a questo punto, se le cose non dovessero cambiare – anche se l’ Asl si dice sicura che i medici necessari saranno individuati – nella provincia di Pistoia rimarrebbero chiusi sei presìdi sanitari. Oltre ai quattro della Valdinievole, anche quello ospitato nella sede della Croce rossa di Quarrata e quello che si trova nella Casa della salute di Agliana.
Scongiurate invece le chiusure nell’ambito del territorio comunale di Pistoia, dove, però, negli ambulatori di viale Adua avrebbero dato disponibilità solo due medici sui tre necessari. Mentre in montagna il servizio sarà garantito con normalità.

Fonte: Il Tirreno Pistoia

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