Esami e visite più veloci se si è disposti a spostarsi

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A febbraio per prenotare una visita ginecologica all’ ospedale di Livorno servivano 161 giorni. Chiamando il Cup però l’ operatore dava anche altre opzioni più “veloci” alle pazienti: farsi visitare a Cecina o a Piombino dove l’ attesa era circa la metà (75 giorni), oppure prendere un traghetto e andare fino a Portoferraio dove di giorni ne servivano molti meno, 19. Adesso però i livornesi e le livornesi che chiameranno il Cup per prenotare una visita o un esame avranno un ventaglio di possibilità assai più ampio tra cui scegliere: potranno prenotare infatti anche negli ospedali delle altre province dell’ Asl Toscana Nord Ovest, dunque Massa e Lucca e a breve anche Pisa. Per restare all’ esempio della visita ginecologica prenotata lo scorso febbraio (ultimo dato utile dei tempi d’ attesa fornito dall’ Asl), molte pazienti non disposte ad attendere i 161 giorni di viale Alfieri probabilmente si sarebbero evitate la traversata fino all’ Isola d’ Elba e avrebbero scelto di andare ­ con un po’ di fatica, certo ­ a farsi visitare a Lucca, dove servivano appena 10 giorni di tempo per la stessa prestazione. La novità, ribattezzata Cup 2.0, sarà varata nella nostra provincia a ottobre, dopo essere già partita nei mesi scorsi nei territori dell’ ex Asl di Lucca, Massa e Versilia. C’ è già una data, anche se ancora non ufficiale: lunedì 2 ottobre. È chiaro che il nodo delle lunghe liste d’ attesa rimane e che non può essere risolto semplicemente chiedendo ai cittadini di muoversi (molti tra l’ altro sono impossibilitati a farlo). Il Cup unico resta però un passo avanti che ­ come dice l’ Asl ­ garantirà equità di accesso a tutti i cittadini. Va detto, anche che già adesso l’ utente può prenotare una prestazione diagnostica fuori dal territorio, telefonando direttamente ai Cup di Lucca, Massa, Pisa, oppure a Firenze, Siena o altrove e chiedendo volta volta i tempi di attesa e le disponibilità. Con il Cup 2.0 invece sarà l’ operatore a prospettare direttamente al cittadino i tempi di attesa e la possibilità di esami e visite nelle varie strutture Asl da Pontremoli fino a Portoferraio. Funzionerà così: il cittadino si presenterà allo sportello o chiamerà il call center, il sistema individuerà  suo domicilio e gli proporrà la disponibilità più vicina alla zona in cui abita, ma contemporaneamente gli farà conoscere le disponibilità offerta dagli altri territori e scegliere. È una piccola rivoluzione positiva per l’ utenza livornese, ma anche per quella del resto dell’ Asl Toscana Nord Ovest. Perché se per la visita ginecologica i tempi di Lucca erano decisamente migliori di quelli di Livorno, il contrario esatto poteva dirsi per una Tac all’ addome inferiore: in viale Alfieri a febbraio bastavano 10 giorni per sottoporsi all’ esame, a Lucca 66. O per una colonscopia: 56 a Livorno, 160 a Lucca. Non è un caso che là dove il Cup 2.0 è già partito, siano stati molti gli utenti che hanno accettato l’ idea di spostarsi per cogliere l’ opportunità di esami e visite più veloci: secondo i dati forniti dall’ Asl nei mesi di luglio ed agosto sono state quasi 6mila, su un totale di oltre 140mila, le prenotazioni fatte nei Cup di Lucca, Massa e Viareggio per esami e visite eseguite al di fuori del proprio ambito territoriale. Adesso al ventaglio si aggiungono anche i presidi ospedalieri di Livorno, Cecina, Piombino e Portoferraio. Ed entro fine anno toccherà anche a Pontedera. A regime, il nuovo sistema consentirà di offrire ai cittadini la prenotazione di prestazioni su tutto il territorio dell’ Asl. Ma il progetto guarda ad una dimensione ancor più grande, che dovrebbe portare alla creazione di un’ unica piattaforma Cup in tutta la Toscana, finalizzata anche all’ istituzione di percorsi preferenziali per alcune categorie di pazienti (in particolare, oncologici e malati cronici)

Fonte: Il Tirreno

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