Esami di genetica fuori regione: il Meyer e Careggi non collaborano

Ospedale Meyer di Firenze

Distano poche centinaia di metri ma su certe prestazioni sanitarie proprio non dialogano. Il Meyer di Firenze, quando si tratta di fare esami di genetica che non è in grado di svolgere nei suoi laboratori, non si rivolge a Careggi. E nemmeno ad altre strutture toscane. Ormai da molto tempo i campioni vengono inviati fuori, prima a Pavia e ora a Roma. Non proprio un esempio di ottimizzazione dei percorsi, anche considerando che l’ attività sanitaria svolta fuori viene pagata alle altre Regioni dalla Toscana. Il tutto mentre Careggi è accreditato per essere un centro di genetica molto importante, dove tra l’ altro vengono inviati i campioni della Asl di Firenze. L’attività per la quale le due aziende non si parlano è quella leagata alla diagnosi prenatale, cioè ad esami come amniocentesi e villocentesi, che sono circa 550 all’ anno al Meyer. Per ogni donna, in base alla complessità del caso, possono essere richiesti più accertamenti. Al pediatrico non tutti possono essere svolti ed è necessario rivolgersi ad altre strutture di genetica. Non è chiaro perché con Careggi non ci si sia trovati d’ accordo. Visto che la decisione di rivolgersi altrove da parte del Meyer risale ormai a qualche tempo fa, qualcuno ricostruisce la vicenda parlando di rapporti difficili tra i primari dei centri di genetica del pediatrico e del policlinico. «A dir la verità noi abbiamo chiesto di darci una mano a fare gli esami che non riusciamo a svolgere a tutte le strutture vicine ­ dice il direttore sanitario del Meyer, Francesca Bellini ­Nessuno ci ha dato la sua disponibilità ». Per un po’ di tempo gli esami sono stati svolti a Careggi e poi nell’ azienda ospedaliera pisana, poi pediatrico ha iniziato a rivolgersi fuori regione. Tra l’ altro la diagnosi prenatale dell’ area fiorentina sta vivendo un momento di cambiamento. Ecografie, amniocentesi, villocentesi vengono svolte a Caregggi, alla Asl Fiorentina e anche al Meyer, dove però dalla fine dell’ anno scorso non c’ è più Ettore Cariati, storico responsabile del servizio. È stato comandato all’ azienda sanitaria Toscana Centro e ora lavora tra Prato e l’ Iot, dove c’ è anche l’ ambulatorio di un altro ginecologo molto noto nel campo della diagnostica, Enrico Periti. Riguardo invece alla genetica, il 22 il Tar deciderà sul ricorso contro il concorso di nomina della nuova primaria. Il gruppo regionale di Sì Toscana ha presentato una interrogazione all’ assessora Stefania Saccardi per sapere queli iniziative intende prendere per verificare la regolarità del concorso.

Fonte: La Repubblica Firenze

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