Esami Asl, quattro mesi per eliminare i disagi

Maria Teresa De Lauretis, direttore generale Asl Toscana Nord Ovest

In Versilia la prenotazione di visite ed esami sanitari non funziona. Questo è un dato di fatto e lo si sa da tempo. Quello che non si sapeva, e che la stessa Asl certifica, è che il territorio versiliese è con Massa e Cecina quello messo peggio in tutta la zona della Toscana Nordovest. Al punto che l’ Asl ha deciso di allestire una “squadra speciale” per ridurre, e se possibile eliminare, tutte le difficoltà del Centro prenotazioni. Dalla mancata risposta al telefono, alla risposta errata ­ è successo molte volte ­ passando per la maleducazione che qualche operatore ha manifestato in passato. Per non parlare della questione numero 1: le attese infinite per visite ed esami medici. Fa un po’ sorridere che debba servire una task force ­ termine usato dalla stessa Asl ­ per far funzionare un servizio sanitario. Fatto sta che il giudizio negativo sulla Versilia viene espresso dalla direttrice generale Maria Teresa De Lauretis con una parola, «criticità», neutra eppure chiara. Per questo motivo l’ Asl ha preso di petto la questione. E dal 1º giugno è nata, appunto, la task force che dovrà ridisegnare il Cup, monitorarne le prestazioni e cambiare quello che c’ è da cambiare. L’ incarico, per quanto riguarda la zona Versilia, viene dato a tre funzionarie Asl conosciute e competenti: l’ ex responsabile del Cup Sara Mariani, la dirigente Manuela Folena e Valeria Furno, coordinatrice dei distretti Asl sul territorio. Naturalmente queste tre funzionarie dovranno rapportarsi con i dirigenti d’ area dell’ Asl Nordovest, ma sulla Versilia saranno loro a doversi rimboccare le maniche. A loro, come ai colleghi che dovranno lavorare su Massa e Cecina, verranno dati quattro mesi di tempo. Con un controllo periodico, a scadenza mensile, dei risultati ottenuti. L’ obiettivo è individuare ­ si legge nella delibera della direttrice generale ­ «soluzioni organizzative e tecniche per il superamento delle criticità: accesso agli sportelli amministrativi; code agli sportelli suddetti; tempi e costi per prenotare al call center; il sistema di gestione dell’ elimina code; la funzionalità del Cup 2.0; la prescrizione medica e la dematerializzazione; le modalità di pagamento ed utilizzo e funzionalità delle casse automatiche; aspetti logistici come le attrezzature e spazi anche ai fini della sicurezza dei lavoratori». Ma soprattutto si chiede di aiutare gli operatori di un Cup in difficoltà perenne, che spesso non sanno a chi rivolgersi per alcuni casi specifici e che a volte danno l’ idea di non conoscere il percorso che deve seguire il malato di turno. Non è casuale la nomina di queste tre funzionarie, che conoscono le difficoltà del settore e che hanno la possibilità di rendere meno farraginoso il percorso dei pazienti versiliesi. Il lavoro di questa squadra dovrebbe essere facilitato ­ si spera ­ dall’ assunzione di tre nuovi operatori, che andranno a rimpolpare il Cup. Nel frattempo resta l’ incertezza su quando verrà installato il nuovo programma di prenotazione degli appuntamenti, il cosiddetto Cup 2.0. Che a Massa ha già causato del caos. Doveva scattare a maggio, ma il test in terra apuana ha consigliato di aspettare ancora.

Fonte: Il Tirreno Viareggio

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