«Entro dicembre ridurremo le liste d’attesa a tre giorni»

Maria Teresa De Lauretis, direttore generale Asl Toscana Nord Ovest

«Entro i prossimi 6 mesi saremo in grado di offrire prestazioni di ecografie e risonanze magnetiche a 3 giorni». Maria Teresa De Lauretis non è solita lanciarsi in proclami. E dunque la dichiarazione che il dg dell’ Asl ha deciso di fare per spiegare la decisione di affidare un super pacchetto di esami diagnostici ai privati è da prendere assai sul serio. Sei mesi significa dicembre: se il piano di abbattimento delle maxi liste d’ attesa studiato dalla De Lauretis funzionerà, ci sarà da levarsi tanto di cappello, visto che finora nell’ impresa avevano fallito tutti i suoi predecessori, da Monica Calamai ad Eugenio Porfido. Tra sei mesi chiaramente, verificheremo se la promessa sarà stata mantenuta. Insieme all’ affidamento di 12mila ecografie e 1500 risonanze ai privati, nel piano dell’ Asl c’ è anche l’ assunzione di 5 medici radiologi, categoria di cui da tempo si lamenta a Livorno e in tutta l’ Asl Nord Ovest la particolare carenza, che dovranno permettere di utilizzare i macchinari con maggior efficienza. Il concorso è previsto il 18 luglio a Pisa. Ci sono già 150 concorrenti, il che lascia sperare che alla fine i medici arrivino davvero. «Le due azioni consentiranno sia un aumento importante dell’ offerta ordinaria di prestazioni, sia lo smaltimento del notevole arretrato accumulato fino ad oggi ­ afferma il dg dell’ Asl ­ . Entro i prossimi 6 mesi, ciò permetterà realisticamente, di offrire prestazioni di ecografie e risonanze magnetiche a 3 giorni, secondo il modello open access, che dopo le zone dell’ ex Asl 5 è, nel frattempo, partito anche in Versilia con pari successo». La notizia dell’ esternalizzazione di un grosso pacchetto di esami diagnostici, pubblicata dal Tirreno la scorsa settimana, aveva scatenato una dura reazione dei sindacati, in prima fila Cgil, Uil e Fials. Tutti a chiedere che prima di affidare i servizi ai privati, venissero utilizzati a pieno i macchinari pubblici. I quali ­ secondo Cgil e Uil ­ sarebbero oggi usati soltanto al 25% delle loro potenzialità, creando uno spreco di risorse pubbliche enorme. Il dg però respinge l’ accusa: «Non corrisponde assolutamente al vero. Se qualche turno pomeridiano può non essere coperto, ciò purtroppo è dovuto soltanto alla difficoltà a reclutare specialisti radiologi», aggiunge la De Lauretis. Che sull’ utilizzo del personale e sugli straordinari garantisce che «il ricorso al cosiddetto straordinario super pagato, è già utilizzato nelle zone della ex Asl 6 e verrà ulteriormente autorizzato».

Fonte: Il Tirreno

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