Emergenza Pronto soccorso. Botta e risposta sindacati-Asl

E' scontro sul presidio lucchese

Prosegue il botta e risposta tra sindacati e azienda sulle vicissitudini del Pronto soccorso del San Luca (carenza di medici, di privacy, turni massacranti per gli operatori). Le segreterie delle funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil attaccano: «Fino a oggi fatto molto poco. L’azienda ha disatteso gli accordi. Serve un tavolo subito per superare le criticità. Nessuna privacy per i pazienti, mancanza di personale che costringe i professionisti a carichi di lavoro eccessivi senza possibilità di recupero psico-fisico, inserimenti in ambulatori senza che ci siano medici disponibili».È solo una lista parziale di tutti i problemi che si trascinano da anni al San Luca e stavolta sono i medici del Pronto soccorso a metterli tutti in fila, nero su bianco, in una lettera inviata ai direttori delle risorse umane, di presidio, del dipartimento emergenza-urgenza, delle relazioni sindacali e del presidio ospedaliero lucchese. «Criticità emerse con forza dopo l’ultima assemblea dei medici del pronto soccorso del San Luca, il 29 aprile – precisano i segretari provinciali di Cgil Fp, Cisl Fpl e Uil Fpl -. I professionisti hanno deciso di sottoporre alla direzione un elenco, non esaustivo certamente, ma che fissa comunque temi e priorità».
L’azienda ha risposto a stretto giro di posta ai sindacati. «L’Asl nord ovest ribadisce di essere consapevole delle carenze di organico, che riguardano tutti gli ospedali d’Italia – si legge in una nota – e la questione è da tempo all’attenzione della Direzione aziendale e della Regione, che hanno attivato percorsi ad hoc. Per continuare a garantire l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza nell’ambito del sistema di emergenza urgenza, la Regione ha messo in campo una serie di misure straordinarie, grazie a due delibere approvate alla fine del mese di aprile,
in grado di fornire delle risposte importanti: una per il reperimento di personale medico per il sistema di
emergenza urgenza regionale, l’altra legata a provvedimenti che rappresentino un riconoscimento del valore dell’impegno del personale.
Anche al Pronto soccorso di Lucca, come nel resto della Toscana, gli accessi sono in aumento: in questi 10 maggio
primi mesi del 2019 sono già circa 300 in più rispetto all’analogo periodo del 2018».

Fonte: Il Tirreno Lucca

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