Emergenza medici 118 e anestesisti. «Un robot per sei mesi non basta»

Manuel Agnelli, sindaco Castiglion Fiorentino

Pochi medici del 118, anestesisti in via d’ estinzione, sotto utilizzo degli strumenti dell’ ospedale: il quadro per il presidio di Fratta unisce le critiche provenienti da destra e sinistra. Dopo la conferenza dei sindaci e l’ annuncio dei progetti di integrazione del percorso nascita e Pma con Nottola e l’ arrivo del robot chirurgo, sia il primo cittadino di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli che gli esponenti cortonesi di Mdp Articolo Uno, ribadiscono forti perplessità. «La soddisfazione per l’ arrivo del robot e per la presenza di un eccellente centro di Pma le lascio agli altri ­ esordisce il sindaco castiglionese ­ Io rinnovo invece le mie perplessità nei confronti dell’ attuale stato della sanità nella nostra vallata sia per quanto riguarda le potenzialità, mai pienamente espresse dal nostro ospedale, legato, da pochi mesi, a doppio filo a quello di Nottola, sia per quanto riguarda l’ emergenza­urgenza, servizio affidato al 118, che ha toccato la sua punta minima durante il periodo estivo per la carenza di medici». Il Consiglio comunale di Castiglion Fiorentino ha approvato all’ unanimità una mozione con la quale chiede il ripristino del medico dell’ emergenza su ogni ambulanza. «Da una parte si comunicano le novità mentre dall’ altra restano immutate le carenze di un ospedale che non è mai decollato come dovrebbe ­ incalza Agnelli ­ Per un robot all’ avanguardia che arriva, per una durata di soli sei mesi, per l’ ortopedia più evoluta, mancano cronicamente gli anestesisti».
Un quadro di ombre quello tratteggiato da Agnelli che già in estate aveva contestato la riduzione da due ad uno dei medici del 118 in turno nelle tre postazioni, ma anche a sinistra le acque sul fronte sanità sono agitate. «È passato più di un mese ormai da quando abbiamo chiesto chiarimenti ­ scrivono da Articolo Uno Giancarlo Cateni e Remo Rossi ­ ad oggi nessuna risposta è pervenuta. Siamo certi che la chirurgia robotica porterà sicuro giovamento ai pazienti che potranno usufruirne, ma questo nuovo prestigioso arrivo non potrà risolvere nessuno dei problemi che abbiamo già segnalato e che col tempo rischiano di peggiorare ulteriormente». Anche gli esponenti di Articolo Uno­ Mdp ribadiscono che gli annunci della Asl «non risolvono la carenza ormai cronica di anestesisti e quindi il sotto utilizzo delle sale operatorie, né migliorano la qualità del Pronto soccorso la cui considerazione è ormai ai minimi termini sia per gli operatori sanitari della provincia, sia per gli utenti e sia in generale per l’ intera opinione pubblica. Continuiamo a sperare in un impegno formale da parte di tutte le istituzioni coinvolte ad imprimere una svolta decisa sulla gestione della sanità ospedaliera in Valdichiana, la prossima volta potrebbe esse e troppo tardi».

Fonte: La Nazione Arezzo

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