Due piani in meno e un nuovo edificio. Ecco a voi il monoblocco del futuro

Rivoluzione in vista per il Monoblocco

L’edificio rimarrà lì, dov’è. Ma potrebbe ritrovarsi con due piani in meno. Più basso, a garanzia della sua staticità e a prova di terremoto. Meno piani, ma spazi assicurati perché la superficie persa con la demolizione dei due ultimi piani, il Monoblocco la riacquisterebbe. Come? Beh, con la realizzazione di un edificio adiacente, parallelo, sul retro. Un Monoblocco più basso, quindi, e con un immobile ad affiancarlo. Un progetto, certo, ma dai contorni – ieri è emerso con chiarezza – ben delineati.A Carrara, per l’ inaugurazione del reparto di cure intermedie no Covid ( 37 posti letto), arriva il governatore Enrico Rossi . È molto più di un taglio del nastro: per la Regione, elezioni alle porte, è l’occasione per fare il punto. Rilanciare, garantire gli impegni, disegnare il futuro della sanità. Monoblocco in primis. E pure per mettere qualche puntino sulle “i” perchè se il sindaco Francesco De Pasquale ha dichiarato che Carrara i 6 milioni, recentemente finanziati da Firenze per la ristrutturazione del Monoblocco, se li è sudati, mentre Massa i soldi li vede cadere dal cielo, Rossi ha ben altra prospettiva: «Proprio non condivido. Sul Monoblocco, come sulla Padula e gli Animosi il ruolo del Comune non è certo stato forte. Io ringrazio il sindaco per galateo istituzionale, ma il galateo richiede reciprocità: sono venuto 4 volte qui al Monoblocco a cui sono destinati 13 milioni di euro. Per Massa i soldi per il recupero dell’ospedale , diversamente da quanto dice De Pasquale, ancora non ci sono. Ne abbiamo chiesto 10 milioni al Governo, ma ad ora non li abbiamo ». Tredici milioni per il Monoblocco e un progetto già sulle scrivanie del’Asl.
Ad illustrarlo quel progetto è Maria Letizia Casani, direttrice generale dell’Asl. Certo, «deve essere vagliato all’ interno di un percorso partecipativo – spiega la direttrice – per una decisione congiunta», ma è comunque ben più di una ipotesi. Se il problema del Monoblocco è la sismica, i tecnici valutano la possibilità di demolire gli ultimi due piani:«Per recuperare gli spazi persi e guadagnarne di nuovi, verrebbe realizzata – dettaglia la direttrice Casani – “una stecca” nuova, parallelela e posteriore al Monoblocco. Per evitare una interruzione delle attività sanitarie, si prevede la costruzione del nuovo, quindi la successiva demolizione di due piani con conseguente trasferimento di macchinari e personale». Un progetto su cui c’ è da mettersi al tavolo: non c’è da perdere un attimo, c’è da cogliere il momento.
Rossi detta pure i tempi: «La decisione – lo dice per Carrara, ma anche per Massa – la lascio alla dialettica locale, ma vorrei che arrivasse entro agosto, magari entro il 15». Il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti prende la palla al balzo:«Mi impegno alla convocazione di un tavolo con Regione e Comuni per tirare le somme, assumere decisioni e dar loro attuazione». Tavolo immminente. Forse già venerdì potrebbe arrivare la prima riunione. Per evitare che le decisioni siano lunghe quanto lo sono state quelle per la realizzazione del nuovo ospedale. Il rischio sarebbe perdere il treno.

Fonte: Il Tirreno Massa-Carrara

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