Diversità di genere: dal Coordinamento Donne una survey sulla condizione femminile in sanità

Nato da pochi mesi, il Coordinamento Anaao Donne Toscana ha già mosso i primi passi, con due progetti in cantiere. Una survey sulla condizione femminile nel panorama sanitario regionale e un corso di formazione multidisciplinare. Ne parliamo con la dott.ssa Concetta Liberatore, referente del progetto e delegata agli affari legali e assicurativi Anaao Toscana.

Dott.ssa Liberatore, come è nata l’idea di costituire il Coordinamento Donne?
«In qualità di delegata agli affari legali e assicurativi della Segreteria Regionale Anaao Toscana, ho modo di confrontarmi spesso con le colleghe sui temi del nostro lavoro. Questa sensibilità è diventata urgenza dopo i fatti accaduti ai danni della collega siciliana. Ho pensato che era nostro dovere verificare la situazione lavorativa in Toscana rispetto anche al panorama nazionale. Dunque, trovando piena sintonia con le colleghe del sindacato, ha preso avvio l’idea di costituire un gruppo di lavoro, l’attuale Coordinamento».

Vi siete messe subito all’opera, è a inizio marzo saranno presentati i risultati di una survey sulla condizione femminile in area medica all’interno del territorio regionale. Qual è la situazione attuale?
«Credo che la Toscana sia evoluta sotto il profilo del riconoscimento delle tutele, ma ci aspettiamo anche delle sorprese. Vi sono sicuramente zone in cui è più difficile lavorare anche da un punto di vista logistico. Per questo abbiamo ritenuto opportuno avviare un’indagine conoscitiva per comprendere le effettive necessità, servendosi dei dati territoriali».

Un lavoro che non ha precedenti in Toscana. Può entrare nei dettagli del progetto?
«Intanto partiamo con un’indagine diretta a fotografare la situazione attuale: l’uso delle tutele esistenti a favore dei tempi di conciliazione vita – lavoro e della maternità; la conoscenza degli strumenti diretti a rimuovere le discriminazioni e a promuovere la differenza di genere; la rilevazione di casi di mobbing e le modalità di difesa utilizzate. Esiste già una recente fotografia a livello nazionale, ma tararla a livello locale e riuscire a cogliere le necessità legate anche alle differenze territoriali, ci permette di dare risposte più efficaci ed affidabili».

Vi rivolgete solo alle donne o pensate di interpellare il mondo medico a 360°?
«Partiamo con un’indagine rivolta alle donne medico ma che è destinata a coinvolgere anche altre categorie professionali: ad esempio le donne della dirigenza sanitaria. Tutto dipenderà dagli esiti che emergeranno a conclusione di questa iniziativa. Dal tipo di risposta e da come verrà colta la nostra proposta, che non vorrebbe limitarsi a indagare, ma andare più avanti».

La survey quindi non è un punto di arrivo, ma il trampolino di lancio del Coordinamento. Quali sono i vostri obiettivi?
«Infatti. Lo scopo della survey ė offrirci elementi di conoscenza e soprattutto di consapevolezza. Il Coordinamento si prefigge l’obiettivo, infatti, di utilizzare i risultati della survey per attivare azioni concrete in base alle risultanze delle indagini. Per questo ė importante che ci sia un’adesione numerosa».

A Chianciano non sarà solo presentata solo la survey, ma è in programma anche un corso di formazione. Ce ne vuole parlare?
«Il corso di formazione “Donne Salute Sindacato”, che si terra a Chianciano il 7 e 8 marzo, realizzato in collaborazione con la collega Sandra Morano, componente dell’Osservatorio Nazionale sulle professioni femminile della FNOMCeO, é il primo realizzato in tema a livello regionale. Un format molto innovativo e originale rivolto a 50 colleghe medico del territorio nazionale. (per info e iscrizioni, segr.toscana@anaao.it ) Parteciperanno docenti con documentata esperienza con cui approfondiremo molti aspetti del lavoro della donna medico: dagli istituti giuridici sino a toccare ambiti più prettamente di empowerment.
Sarà il momento di analisi dei primi risultati della survey sulle diversità di genere di prossimo lancio e di un utile confronto con importati rappresentanti delle istituzioni del panorama politico, sindacale, ordinistico e sanitario della nostra Regione».

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