Distretti sanitari verso la rivoluzione. La Regione per la fusione a tre

Mugnai, consigliere regionale

Valtiberina e Arezzo: è questo il nuovo progetto di fusione dei tre distretti sanitari che lunedì arriverà in giunta regionale. Nessuna conferma ufficiale, ma salvo colpi di scena, nel 2017 assisteremo ad uno stravolgimento della sanità locale. Così non sembra essere bastato il secco «no» delle autorità locali, e sono stati inutili anche le proteste di centinaia e centinaia di casentinesi scesi in piazza per rivendicare l’autonomia del proprio distretto sanitario. Lunedì infatti il progetto di fusione sarà approvato dalla giunta per poi passare in Consiglio a gennaio. E’ auspicabile che la Regione si prenda sei mesi di tempo per poi rendere effettivo il nuovo progetto dal luglio 2017.

Uno schiaffo al Casentino e alla conferenza socio sanitaria dei sindaci, che con forza si è espressa in merito a più riprese,bocciando totalmente la possibilità di unirsi alla Valtiberina e rilanciando una fusione a due del Casentino con Arezzo. L’inclusione del capoluogo di Provincia, inteso come baricentro tra le due vallate è considerata comunque la soluzione meno peggio, anche se l’addio ad una totale autonomia della sanità casentinese, lascerà tutti con l’amaro in bocca. «La soluzione di unire Valtiberina e Casentino non era accettabile ha commentato Stefano Mugnai, consigliere regionale di Forza Italia ­ certo l’ inclusione di Arezzo rende la decisione meno drammatica, ma ci sarebbero stati scenari sicuramente migliori da mettere in atto. Pensiamo ad esempio alla possibilità di unire il Valdarno aretino al Valdarno fiorentino: due zone sicuramente più omogenee che meglio si prestano ad una fusione. La legge tuttavia prevede la possibilità di unire solo distretti della stessa Asl e riaprire la partita con una modifica, metterebbe in discussione situazioni analoghe creando un caos generale che evidentemente i politici non hanno voglia di affrontare a scapito dei cittadini».
Era stato il presidente della conferenza socio­ sanitaria dei sindaci casentinesi, Daniele Bernardini, a lanciare un appello alla Regione chiedendo una fusione con Arezzo.
«Il Casentino e la Valtiberina sono vallate completamente diverse, ma anche zone deboli che insieme non possono certo ambire ad avere un territorio forte, anche e soprattutto per quanto concerne la rappresentanza politica ­ aveva spiegato Bernardini ­ non possiamo assolutamente permetterci di andare verso una soluzione di lontananza dai gangli decisionali, proprio perché dobbiamo scongiurare che le zone montane rimangano ancora di più ai margini delle politiche sanitarie e dei tavoli decisionali».

Fonte: La Nazione Arezzo

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