Desideri: «Così potenzieremo la Gruccia»

Ospedale senza irregolarità

«Stiamo potenziando, dal punto di vista dei macchinari, l’ospedale di Santa Maria alla Gruccia e ci sono buone notizie anche sul fronte delle liste d’attesa». Il direttore generale della Asl Toscana Sud Est Enrico Desideri ha parlato del futuro del nosocomio valdarnese, annunciando una serie di investimenti di una certa rilevanza. «Abbiamo innanzitutto avviato l’acquisto di un’apparecchiatura per la radioterapia. Inoltre – ha aggiunto – stiamo comprando una Tac 64 Slice. Senza contare il rinnovamento di altri apparecchi sanitari, come gli endoscopi e gli ecografi. Francamente – ha detto ancora Desideri – crediamo che l’ospedale del Valdarno abbia tutte le potenzialità per fare benissimo. Mi viene in mente il campo dell’ortopedia, dove abbiamo una chirurgia robotica di altissimo livello che, per giunta, è partita per prima in Italia insieme a quella del San Donato di Arezzo. Ed è solo un esempio». Desideri ha poi precisato che uno dei settori nei quali si registra più sofferenza è quello anestesiologico. «Non riusciamo infatti a trovare anestesisti – ha confermato – . Adesso ne abbiamo chiesti tredici. Non vogliamo sperare di trovarne tredici, ma almeno la metà si». L’incremento di queste figure professionali potrebbe consentire, tra le altre cose, di sviluppare la tecnica anestetica che permette alle neo mamme di controllare il proprio dolore durante il parto, ovvero l’analgesia epidurale. Una richiesta partita da tempo. Per il momento, ed è giusto toccare ferro, non ci sono state invece emergenze al pronto soccorso della Gruccia per casi di influenza. «La campagna di vaccinazione – ha annunciato Desideri – è andata molto bene, per cui, ad oggi, tutti quelli che si sono presi l’influenza hanno avuto forme attenuate.
Naturalmente non è escluso che a febbraio ci sia un picco. Sino alla fine del mese prossimo, quindi, non si può cantare vittoria». Buone nuove arrivano infine sulle liste d’ attesa. «Innanzitutto – ha spiegato il direttore generale -. Nel 2017 la percentuale di tempi di attesa rispettati in base alle classi di priorità era del 54%.
Nel 2018 siamo arrivati all’ 83% nell’intera provincia di Arezzo. Ma la cosa più importante – ha concluso – è che stiamo investendo 2,3 milioni di euro per aumentare le visite specialistiche ambulatoriali degli esami strumentali e 1,5 milioni di euro per incrementare il numero di attività chirurgiche, in quanto abbiamo liste di attesa non indifferenti anche per la chirurgia minore».

Fonte: La Nazione Arezzo

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