Declassamento di chirurgia, Saccardi blocca De Lauretis

Dalla Regione nuove risorse per il trasporto sanitario

Serve un nuovo confronto con i sindaci della Bassa Val di Cecina. Così l’assessore al Diritto alla salute della Regione Toscana Stefania Saccardi motiva la richiesta al direttore generale della Asl Toscana Nord ovest Maria Teresa De Lauretis di fermare la delibera 525 del 13 giugno con ci si declassa l’unità complessa di Chirurgia generale in unità semplice e porta a Cecina un’unità complessa di Chirurgia oncologica e ricostruzione del seno. Di fatto è una presa d’atto delle polemiche e che forse un loro fondamento ce l’hanno. Nessuna dichiarazione eppure l’assessore regionale esce allo scoperto con una nota stampa dal titolo eloquente: “Ospedale di Cecina, l’assessore Saccardi ferma la delibera della Asl”.

La richiesta al direttore generale della Asl Toscana Nord ovest è di fermare la delibera sulla riorganizzazione, per confrontarsi nuovamente con i sindaci, in ordine ai progetti in corso sull’ospedale di Cecina. A quanto pare i chiarimenti a firma del direttore sanitario dell’Azienda Usl Toscana Nord ovest Mauro Maccari, in scia al fuoco incrociato delle polemiche, non sono serviti. E neppure le rassicurazioni che all’ospedale di Cecina le prestazioni chirurgiche non diminuiranno. «Rassicuriamo la cittadinanza sul fatto che queste continueranno ad essere erogate all’ospedale di Cecina nello stesso modo, in quantità e soprattutto in qualità».

Sulla riorganizzazione della Chirurgia dentro l’ospedale di Cecina volano stracci. Apparentemente si tratterebbe di un banale cambio di nome. Ma non è così. È questo il provvedimento che istituisce all’interno dell’ospedale cittadino un nuovo reparto, o meglio, una unità operativa complessa di Chirurgia oncologica e ricostruttiva della mammella. Ma al tempo stesso retrocede la Chirurgia generale (per cui era stato bandito un apposito concorso) da unità complessa a struttura semplice.
Cosa significa per i cittadini? Si tratta di meno prestazioni di chirurgia generale, ma si guadagna una specialistica? A porsi le domande sono in molti, dal Pd a Forza Italia. Anche dalla segreteria provinciale Cgil è arrivato l’appello ai sindaci del territorio e al presidente della Conferenza dei sindaci Samuele Lippi a bloccare questa scelta. Le prime risposte avute dall’Azienda sanitaria a quanto pare non convincono l’assessore regionale Saccardi.

Fonte: Il Tirreno Cecina

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