De Pasquale: liste di attesa assurde. Parte la sfida alle case della salute

Francesco De Pasquale, sindaco di Carrara, sotto accusa da parte di un comitato civico

«Sanità: liste d’ attesa e case della Salute, il sindaco batte i pugni sul tavolo per accorciare i tempi. Dopo pochi giorni dall’ insediamento del nuovo primo cittadino, ieri mattina in Comune si è tenuto il primo incontro tra Francesco De Pasquale e i vertici Asl per conoscere i tempi delle prossime aperture delle case della Salute e di come l’ azienda intenda accorciare le liste d’ attesa, problema più volte raccontato dai carrarini, stanchi di dover aspettare mesi per farsi una visita. «Abbiamo fatto presente i problemi della sanità locale ­ ha detto De Pasquale ­ alla dirigente di zona Paola Guglielmi, con la volontà di veder abbattuti i tempi di attesa delle prenotazioni, sono problemi che la stessa Gugliemi conosce da tempo, visti i molti articoli di giornale pubblicati che raccontano di questa necessità per i carrarini. La dirigente ci ha presentato un progetto e quanto Asl ha intenzione di spendere per la nostra sanità locale. È stato più che altro un incontro conoscitivo, che si ripeterà nelle prossime settimane». De Pasquale è chiamato alla difficile sfida di vedere finalmente aperte le case della Salute sul territorio, Avenza, Marina e la stessa Carrara. Tempi biblici, progetti cambiati in corsa hanno fermato al palo la realizzazione di strutture che dovevano essere attive prima dell’ apertura del Noa. Intanto l’ ex primaria di Emergenza urgenza Franca Leonardi torna sul tema della sanità e suggerisce consigli al primo cittadino, da poter utilizzare nei prossimi incontri: « Ho letto con piacere che il nuovo sindaco, difendendo una sanità pubblica ed equa per i cittadini, chiede alla Regione ed a Maria Teresa De Lauretis il rispetto e il completamento degli accordi contenuti nel Pal 2013, sottoscritto dalla conferenza aziendale dei sindaci dell’ ex Asl 1 di cui facevano parte sia Roberto Pucci che Angelo Zubbani. Plaudo al suo novello impegno: mi permetto di suggerire, anche se credo non ce ne sia bisogno, che è necessario andare oltre i propositi e chiedere ora con forza le risorse economiche e di personale per dare corpo a quegli accordi e investire sul territorio realizzando quanto dal 2012 in poi la Regione sta a più riprese legiferando. Il tempo delle parole e degli scritti è finito, ora ci vogliono i fatti concreti se vogliamo tutti insieme difendere il diritto alle cure dei cittadini e permettere che la Sanità sia pubblica e di qualità. Ben vengano modelli organizzativi ospedalieri che permettano se ben applicati e non «aborracciati,» di recuperare risorse da investire sul territorio, ove, e credo che anche il suo Movimento se ne sia accorto».

Fonte: La Nazione Massa Carrara

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