Da Saccardi ai superdirettori, effetto terremoto sul sistema sanità

Stefania Saccardi, assessore regionale alla sanità

Enrico Rossi ha annunciato di essere pronto ad uscire dal Pd, lunedì tutti i vertici della sanità toscana si sono trovati nel suo ufficio. Gli intrecci casuali delle agende hanno subito messo sul piatto la questione chiave, quella del futuro dell’ attività più importante tra quelle svolte dalla Regione. Ieri mattina l’ assessora Stefania Saccardi, tutti i direttori generali e il presidente si sono visti per fare il punto sul 2016 della sanità toscana. La mattina si è discusso della situazione economica, e si è chiarito che il pareggio del bilancio verrà raggiunto grazie al payback delle aziende farmaceutiche (si attendono con un po’ di ottimismo 150 milioni), il pomeriggio di liste di attesa. Non ci sono stati riferimenti espliciti a quello che sta succedendo nel Pd, ai rischi che corre la giunta toscana, al futuro della gestione sanitaria. E tra l’ altro Rossi e Saccardi hanno ostentato una certa intesa, con il presidente che ha detto di voler tornare ad occuparsi di più di sanità e l’ assessora che lo ha invitato a farlo, soprattutto agendo a livello nazionale, sui tavoli che si occupano proprio di questioni economiche. Ma un possibile addio nei prossimi mesi dell’ uomo che ha determinato le politiche sanitarie toscane per 15 anni per poi cedere lo scettro a Saccardi, è un’ ipotesi a cui stanno pensando in tanti dentro il sistema.
Se Rossi se ne andrà, tutto sarebbe rivoluzionato. Tra l’ altro se saltasse lo seguirebbe anche Saccardi, che malgrado la matrice di renziana di ferro a questo punto è legata al governatore. Senza di lui smetterebbe di fare l’ assessore e proverebbe, cosa che non ha mai nascosto di voler fare, a correre per la presidenza. Tutte queste turbolenze porteranno rapidamente la sanità toscana verso un cambiamento epocale, come davvero non si vedeva da quasi 20 anni. Questo anche per motivi squisitamente anagrafici. Buona parte dei sei super direttori generali delle Asl sono destinati a lasciare nel giro di poco tempo. Si tratta di tecnici cresciuti e affermatisi durante l’ era Rossi, che Saccardi non ha rimosso, come invece si credeva all’ inizio del suo mandato. L’ assessora alla Salute si è ben presto resa conto che quei dirigenti, esperti e dalle spalle larghe dal punto di vista tecnico, sarebbero stati centrali per portare avanti la riforma voluta da Rossi, quella dell’ accorpamento della 12 Asl in tre maxi aziende. Il percorso di cambiamento non è finito e se la giunta cadesse a breve rischia di incepparsi. Tra i manager, ce ne sono vari in uscita e un’ eventuale caduta della giunta accelererebbe gli addii. In più c’ è la questione Paolo Morello, direttore della Asl Toscana Centro sospeso per una condanna per abuso d’ ufficio e in attesa della decisione del tribunale su un suo reintegro. Ma tra poco va in pensione Piero Tosi, il direttore generale dell’ azienda ospedaliera di Siena. Anche Maria Teresa De Lauretis, che dirige la Asl della Toscana nord­ovest (Pisa, Livorno, Massa­Carrara, Lucca) non è distante dalla pensione. Enrico Desideri della Asl di Arezzo Siena e Grosseto è stato rinnovato da poco ma anche lui è in età pensionabile e dopo una caduta della giunta non potrebbe essere riconfermato. In più Carlo Tomassini, che dirige l’ azienda ospedaliera di Pisa, tra un anno deve lasciare l’ incarico e gli va trovato un altro posto. Lui e Monica Calamai di Careggi, data come papabile per fare il capo dipartimento in Regione, sono gli unici due che sembrano avere davanti ancora una carriera abbastanza lunga. Ma bisogna vedere chi farà l’ eventuale nuova giunta. Nella riunione sulla situazione economica non ci sono stati riferimenti espliciti a quello che sta succedendo I due leader hanno anzi ostentato una certa intesa Ci sono vari manager in uscita e un’ eventuale caduta della giunta farebbe accelerare gli addii. In più c’ è la questione Paolo Morello, sospeso per una condanna.

Fonte: La Repubblica Firenze

(Visto 620 volte, 1 visite giornaliere)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *