Cure intermedie, l’ospedale si potenzia. Desideri: «E ora il nuovo ortopedico»

Nell'Asl Toscana Sud il personale non basta

Si taglia un nastro all’ospedale della Fratta dove dirigenti della Asl Toscana Sud Est, medici, politici regionali e sindaci della vallata (assente ancora il primo cittadino di Castiglion Fiorentino Agnelli) danno il benvenuto al Mo.Di.Ca. il Modulo di Continuità Assistenziale che trova spazio al secondo piano del nosocomio.Si tratta di 8 posti letto di cure intermedie, che fanno da ponte tra la dimissione ospedaliera e il ritorno a casa. A questi si aggiungono 2 posti letto per la riabilitazione territoriale. Sarà operativo a partire dal 4 febbraio. L’ attivazione si inserisce in un progetto di sviluppo e di integrazione tra ospedale e territorio la cui progettazione risale al 2015. La responsabilità clinica del paziente in carico al neonato modulo è del medico di medicina generale e la responsabilità organizzativa e gestionale è del coordinatore infermieristico. «Questi posti letto sono una risposta importante per le esigenze del territorio – spiega la dottoressa Anna Beltrano direttore di Zona Distretto Valdichiana – e saranno a supporto del progetto reti cliniche integrate e strutturate che è partito nella zona Valdichiana come sperimentazione globale per la presa in carico della cronicità.
La rete territoriale della Valdichiana è già particolarmente sviluppata, con tre case della salute, un ospedale di comunità con 10 posti letto, 2 posti letto in Hospice, 4 di riabilitazione territoriale. A questi se ne aggiungeranno altri 2 per riconversione di altrettanti posti di riabilitazione ospedaliera, 124 posti di Rsa modulo base e 12 di modulo cognitivo».
«Siamo una squadra e abbiamo un inquadramento multidimensionale – spiega la dottoressa Lucia Testini responsabile dell’Acot agenzia di coordinamento per la continuità Ospedale-Territorio – Il Mo.di.Ca lo aspettavamo con molta ansia e siamo molto fiduciosi». L’ occasione dell’inaugurazione di questi nuovi posti letto sono serviti al Direttore generale della Asl Toscana Sud Est Enrico Desideri per ribadire l’impegno verso l’ospedale della Fratta. «Questo è un bell’ospedale e dimostra anche in questo caso che sa fare innovazione». Una sottolineatura voluta anche a fronte delle polemiche di questi giorni legate all’ addio, dopo Caldora, anche dell’ortopedico Roberto Guarracino in forza all’ospedale cortonese. «Va via un bravo ortopedico e ci dispiace, ma la risposta è già pronta e scatterà immediatamente».

Fonte: La Nazione Arezzo

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Una risposta a “Cure intermedie, l’ospedale si potenzia. Desideri: «E ora il nuovo ortopedico»

  1. Salve dottore
    Ho 53 anni
    Ho problemi di cocco artrosi bilaterale soprattutto a dx
    6 ernie discali tre cervicali e tre lombari e osteopenia
    Mi hanno consigliato infiltrazioni di cellule staminali prelevandole dal grasso corporeo per cercare di nn fare subito l’operazione..
    C’è possibilità?
    Cosa ne pensa di questa soluzione?
    Grazie

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