Colta da un malore dopo la lunga attesa al pronto soccorso

Per Federica Barabotti una giornata da incubo al Lotti

«Non è possibile che il pronto soccorso dell’ospedale Lotti continui ad essere organizzato in questo modo. Ore di attesa nei corridoi e personale insufficiente rispetto alle esigenze». Federica Barabotti, consigliera comunale di Forza Italia, denuncia le criticità del pronto soccorso. E lo fa dopo essere stata per un giorno ad aspettare di essere visitata.Venerdì sera, mentre la consigliera comunale era a Livorno, ha avuto un incidente stradale. Sul momento non sembrava nulla di grave, anche se la dinamica era stata tale da preoccupare. La mattina successiva, sabato, Barabotti non stava bene e ha deciso di andare al pronto soccorso. È arrivata alle 12 ma alle 17 era ancora in attesa che un medico la visitasse, dopo che le era stato assegnato un codice verde. Poco dopo le 17 la consigliera comunale ha avuto un lieve malore, vuoi per la tensione, vuoi per lo stress della lunga attesa. Una signora che era al pronto soccorso l’ha accompagnata dalla sala d’attesa all’interno degli ambulatori.«Mi hanno messo su un lettino e fino alle 22.30 sono rimasta lì, ad attendere. La cosa che più mi ha colpito è stato ascoltare le reazioni dei cittadini: “Ora puoi vedere quello che succede al pronto soccorso” mi hanno detto in tanti», racconta Barabotti. Insomma, un invito a fare qualcosa di concreto per cambiare l’organizzazione del lavoro e rendere più efficiente la risposta di un servizio così importante come il pronto soccorso di un ospedale. «Alla fine il medico mi ha suggerito di fare una radiografia per capire le cause del mal di testa e del senso di disorientamento che avevo dopo che si era aperto l’airbag. Il protocollo non prevede altro, la risonanza non è prevista. Anche questo lascia pensare».

Fonte: Il Tirreno Pontedera

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