«Collaborazione anti panico tra sanitari e cittadini»

Lettera del presidente dell'Omceo agli iscritti

Una lettera-appello agli oltre 1600 iscritti pistoiesi quella inviata dal presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Pistoia e Provincia, dottor Beppino Montalti. Un testo per condividere le linee guida per i prossimi mesi, con una situazione nuovamente complessa a fronte della forte ascesa dei casi di coronavirus nelle ultime settimane.L’APPELLO. «Carissimi colleghi, ci stiamo accingendo a vivere un particolare momento assolutamente nuovo per tutta la popolazione ma che per i sanitari rappresenta un evento mai vissuto dalla nostra generazione –
esordisce Montalti nella lettera-appello – Dopo un primo lockdown generalizzato, con controllo della fase epidemica, viviamo oggi una preoccupante ripresa dei contagi, probabilmente per gli effetti trascinanti di comportamenti “liberatori” durante il periodo estivo. La bassa età media e l’assenza di sintomi nei contagiati consente al nucleo ospedaliero dei nostri servizi sanitari, ad oggi, di reggere seppur con crescenti difficoltà. Dobbiamo essere orgogliosi del sistema sanitario che sta rispondendo egregiamente nonostante tutto, garantendo prestazioni universalistiche e gratuite a tutti».
LE CRITICITÀ. Montalti poi individua alcune delle criticità non risolte. «A livello territoriale esistono più problematicità di tipo organizzativo, aggravate da passate scelte politiche di sottovalutazione e di sottofinanziamento dei servizi di sanità pubblica e di medicina generale – ribadisce il presidente dell’Omceo Pistoia – E questo proprio dove l’incremento dell’esecuzione dei tamponi a scopo diagnostico ed epidemiologico avrebbe dovuto registrare un maggior dispiegamento di forze e di interventi, per salvaguardare l’ efficienza dei servizi sanitari intensivi per i casi più gravi ed acuti, attraverso una puntuale azione di tracciamento di tutti i nuovi casi. Non abbiamo bisogno di eroi, ma di scelte organizzative efficaci e coordinate nell’interesse del benessere dei cittadini ma anche della professionalità dei medici e di tutti gli operatori sanitari». Una situazione su cui si innestano anche le difficoltà nella vaccinazione antinfluenzale.
«L’inizio della vaccinazione antinfluenzale che si annuncia quest’anno straordinaria per richieste ed attese, rappresenterà una prova generale dell’attesa vaccinazione anti Covid-19. Solo con la collaborazione tra sanitari e cittadini potremo scongiurare manifestazioni di panico individuale e collettivo tra i pazienti, rinviando le legittime rivendicazioni sindacali dei medici a giorni futuri, quando finalmente qualcuno sarà chiamato a rispondere di scelte decisionali e di responsabilità politiche. È vero che è inaccettabile mettere a repentaglio la propria vita, come avvenuto per i troppi colleghi caduti in servizio durante la prima fase di epidemia, per atteggiamenti irresponsabili di chi ha abbassato la guardia – conclude Montalti – ma è proprio in questi momenti che le motivazioni di chi ha scelto una professione particolarissima come quella di medico e di operatore sanitario, devono improntare l’opera di ciascuno di noi».

Fonte: Il Tirreno Pistoia

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