Pronto soccorso, “no ai neolaureati”

Una petizione online contro il passaggio della delibera toscana sull’emergenza- urgenza dove si prevede che nei pronto soccorso possano lavorare, con un contratto di formazione da due anni, i medici laureati e abilitati ma senza specializzazione. Ieri sera erano ben 60mila le persone che avevano firmato l’appello, lanciato dal Cosmeu, il coordinamento degli specializzandi del settore, e sottoscritto anche da Federspecializzandi e Sigm, che è la società che raccoglie i giovani medici. More…

“Liste d’attesa, no allo stop della libera professione in ospedale”

Diffida dei sindacati. Intanto si iniziano a valutare i reparti dove si attende troppo per una visita: a Careggi criticità a reumatologia e pneumologia Mentre il sindacato dei medici ospedalieri diffida dall’applicare la parte del Piano nazionale sulle liste di attesa che blocca l’intramoenia nei reparti dove si aspetta troppo, nelle aziende toscane si iniziano a valutare le situazioni a rischio. La Asl Toscana Centro, ad esempio, ha problemi con le visite di endocrinologia, gastroenterologia e reumatologia. Difficoltà anche per esami come l’holter. More…

In Toscana laureati nei pronto soccorso

La Toscana corre ai ripari. Per far fronte alle carenze di personale nei pronto soccorso, in “grave sofferenza di organico, sia per i medici sia per gli infermieri”, la Regione ha dato il via libera all’assunzione di laureati in medicina ancora privi di specializzazione, da formare e assumere con contratti libero professionali “formazione lavoro”. La misura è contenuta in una delle due libere approvate dalla Giunta, che ha formalizzato questa soluzione per rispondere all’importante aumento degli accessi registrati nel 2018, oltre un milione e mezzo. More…

Allarme per la carenza di medici «Mancano anestesisti e pediatri»

“Quota 100” è un falso problema. La mancanza di medici andrà ad aggravarsi, rispetto a quella già stimata, come conseguenza della “gobba pensionistica” prevista fino al 2025 non tanto perché la nuova legge ne agevola l’uscita, quanto perché l’accesso dei neo laureati alle scuole di specializzazione è limitato per legge. Da diversi anni, tremila dei diecimila laureati l’anno non hanno accesso alla specializzazione e quindi ai concorsi per entrare nel servizio pubblico. More…

Medici pistoiesi i meno pagati in Toscana e il giudice del lavoro condanna l’Asl

L’Asl Toscana Centro dovrà restituire almeno 10 milioni (circa un milione l’anno, secondo i calcoli dell’Intersindacale medica) ai medici e veterinari dipendenti dell’ex Asl 3 a cui non è mai stata assegnata in busta paga la retribuzione accessoria. Lo ha stabilito il giudice del lavoro di Pistoia accogliendo il ricorso presentato nel 2011 da 337 dirigenti medici che, a partire dal 1998 fino al 2007, a differenza dei loro colleghi delle altre Asl toscane, non avevano ottenuto questo riconoscimento. Un contenzioso, dunque, che si trascina da oltre vent’anni, durante i quali si sono avvicendate varie direzioni sanitarie, nessuna delle quali ha però risolto il problema, fino a quando l’ Asl 3 non stata inglobata nella maxi-azienda Toscana Centro. More…

Richiamare i pensionati: l’Asl ci pensa

Pochi, pochissimi medici disposti ad andare a lavorare al pronto soccorso. Ormai è una vera fuga, tanto che la Regione è a lavoro per mettere in campo incentivi economici per convincere i camici bianchi a tornare a scegliere il reparto dell’emergenza urgenza. Ma la penuria di medici riguarda un po’ tutti i settori della sanità e anche in Toscana – come già successo in altre regioni d’Italia – si fa strada la possibilità – impensabile fino a poco tempo fa – di richiamare in servizio i medici già pensionati. Nessuno conferma ufficialmente l’ipotesi, ma l’ indiscrezioni è confermata da più parti. E’ una delle ipotesi in campo. Non l’unica, ma fra le più concrete. More…

Rischio Clinico, Gelli: “Diminuiscono i contenziosi nelle Regioni che applicano la Legge”

“Per la prima volta oggi, a due anni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge sulla sicurezza delle cure e della responsabilità professionale sanitaria, presentiamo alcuni dati sugli effetti di questa norma. Parliamo ancora di dati incompleti, ma possiamo già dire che nelle Regioni che da anni hanno applicato delle metodiche di risk management c’è stata una chiara deflazione del contenzioso, una riduzione dell’ammontare delle richieste risarcitorie ed una diminuzione della medicina difensiva”. Così Federico Gelli, presidente della Fondazione Italia in Salute, è intervenuto oggi alla Camera dei Deputati nel corso del convegno sui primi due anni di applicazione della legge 24/2017, davanti ad aula gremita con oltre 300 participanti che ha visto portare i saluti del vicepresidente della Camera Ettore Rosato. More…

Sanità d’emergenza a caccia di medici

O si chiude o si assume, un aut aut che quando c’è in gioco la vita, non lascia molte alternative. L’emergenza è in emergenza, non è una novità e con l’esodo di quota 100 la situazione sarà destinata anche a peggiorare. Mancano medici nei pronto soccorso degli ospedali e nella rete territoriale del 118. E ne mancano così tanti, per l’ esattezza 147 nella nostra Toscana, da mettere a rischio il mantenimento del servizio ai cittadini. Si parla di emergenza-urgenza: il primo e indispensabile livello per assicurare il soccorso e le cure immediate a chi sta male, molto male. Proprio per garantire l’efficienza del sistema e il mantenimento dei livelli essenziali d’assistenza, la Regione è dovuta correre ai ripari, approvando un piano d’intervento che agisce su diversi livelli. More…

Esodo medici, emergenza dal 2020

Sei camici bianchi diranno addio al proprio ambulatorio di medico di famiglia, a Lucca, entro il 2019. A raggiungere il traguardo della pensione saranno altri 3 nel 2020. Sono i dati ufficiali forniti dall’Asl circa i prossimi pensionamenti dei medici di famiglia. Sembrano cifre irrisorie, ma non lo sono se si considera che ogni medico potrebbe avere in carico 1.500 assistiti (quota del massimale). More…

Asl su Ginecologia: «Tempi rapidi». Ma l’ospedale rosa resta un rebus

Le preoccupazioni di Samuele Lippi, sindaco e presidente della Conferenza della Sds. L’attacco di Daniele Donati, vice sindaco a Rosignano e in corsa per le prossime amministrative col Pd. Perché tutto questo clamore attorno ad un primario di Cecina che guiderà (a tempo) anche Livorno? Perché l’unità di Ginecologia ed Ostetricia cecinese, da anni ritenuta un fiore all’occhiello dell’ospedale cittadino, oltre ad un primario di punta ma “al 30%” (nel senso che Antonelli dovrà dividersi anche fra Livorno, Piombino e Portoferraio), rischia di veder tramontare anche un progetto caldeggiato e sostenuto dalla Regione Toscana, quello dell'”ospedale in rosa”, dato per assodato nel 2019. More…