Ecografie e radiografie, si riduce l’attesa

Un’altra accelerazione sulle liste di attesa per due degli esami più richiesti alla sanità pubblica: le ecografie e le radiografie. Da oggi infatti verrà attivato il percorso «fast track» nel territorio dell’Asl Toscana centro. Anche per questi due esami, in pratica, i medici di medina generale disporranno (dal lunedì al venerdì dalle 7,45 alle 18,30 ed il sabato dalle 7,45 alle 12,30) di un numero verde dedicato alle urgenze per quei pazienti che necessitano di sottoporsi a indagini rapidamente. More…

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Visite mediche: il giorno della beffa. Tutti in fila ma i dottori non ci sono

Si sono presentati con una prenotazione di fast track cardiologico. Ma in ambulatorio ad attenderli non c’ era nessuno: né medico né infermiere. Di più: l’ ingresso del centro socio sanitario «Giovannini» era sbarrato perché come da tradizione l’ 8 settembre non si lavora e anche i servizi dell’ Asl rispettano il giorno festivo. Antipatico disguido dovuto alla mancata comunicazione fra chi gestisce le agende per le prenotazioni fast track (i nuovi percorsi attivati per ridurre le liste d’ attesa di alcune patologie) e il sistema informatico centralizzato dell’ Asl Toscana Centro che gestisce le visite. More…

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Volontari aggrediti, un agente ferito. «Soli a gestire situazioni pericolose»

Aggrediti e costretti a barricarsi dentro l’ ambulanza. E’ l’ ennesimo episodio violento di cui sono stati vittime tre volontari della Misericordia e un medico del 118 intervenuti l’ altro pomeriggio a Tobbiana per soccorrere una persona in stato di agitazione. Un episodio che ha richiesto l’ intervento della polizia. Il bilancio è stato abbastanza pesante: un agente ferito, l’ ambulanza danneggiata ­ con il parabrezza incrinato ­ oltre allo spavento subito dai soccorritori. More…

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«Fughe» dei pazienti, la Asl replica: problemi superato

A”Non sono mai mancate le cure e l’ assistenza ai cittadini residenti nell’ area pistoiese che si sono rivolti agli ospedali San Jacopo, Santi Cosma e Damiano e Pacini: le tre strutture ospedaliere sono pienamente in grado di dare risposte ai bisogni di salute dei cittadini, garantiscono qualità e sicurezza elevate ed assolutamente in linea con gli altri stabilimenti dell’ Asl Toscana centro”. Così l’ Asl di area vasta (che comprende, lo ricordiamo, anche Firenze, Empoli e Prato) replica ai dati sulla crescita delle “fughe” di pazienti dell’ ex Asl 3 di Pistoia dal ricovero negli ospedali di Pistoia, Pescia e San Marcello. More…

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Ai malati pistoiesi il record delle «fughe»

Dal 1998 al 2016 la percentuale dei “pazienti in fuga” dagli ospedali della Asl pistoiese (San Jacopo di Pistoia, Cosma e Damiano di Pescia e il Presidio di San Marcello) è cresciuta del 13%. L’ indice di fuga ­ in pratica la percentuale di pazienti pistoiesi che ha preferito curarsi in altri ospedali ­ nel pistoiese è, infatti, passato dal 74,3% del 1998 al 61,1% del 2016. I dati sono quelli dell’ Agenzia regionale di sanità toscana che indicano come, in poco meno di 20 anni, i pazienti pistoiesi in libera uscita è passato dal 25,7% al 38,9% (+13,2%). Percentuali che si tramutano nella perdita di «alcune migliaia di ricoveri e diversi milioni di euro per la Asl pistoiese», come spiega Corrado Catalani, segretario regionale Fp Cgil medici, contattato per un commento. More…

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«Pochi corsi per i nostri medici»

Il presidente dell’Ordine dei medici di Massa­Carrara, il dott Carlo Manfredi, denuncia la riduzione che il Governo ha annunciato per i corsi di specializzazione medica. Per il prossimo concorso di ammissione alle scuole di Specializzazione infatti, sono previsti meno di 7.000 posti, ma il numero di laureati in Medicina è di circa 16.000. Ne consegue che oltre 9.000 non potranno completare il loro iter formativo, indispensabile, per accedere alla professione. Nei prossimi 10 anni andranno in pensione oltre 40.000 medici, 8.200 tra medici universitari e specialisti ambulatoriali, e 30.000 dottori di medicina generale. Quindi i posti disponibili per le scuole di specializzazione sono largamente insufficienti rispetto alle necessità del Sistema Sanitario. More…

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Liste di attesa. Ancora forti disagi. Quasi tre mesi per esami e visite

Luci e ombre, come spesso accade, scorrendo gli ultimi dati riferiti alle liste d’ attesa al Santa Maria alla Gruccia. L’ ultimo aggiornamento risale al 18 agosto scorso, quindi si tratta di un quadro attuale, che evidenzia criticità soprattutto per gli esami ortopedici e ginecologici, ma anche buone performance per i check up sanitari dermatologici, neurologici e per l’ ecocolordoppler. Scorrendo nel dettaglio i numeri, scopriamo che, al Monoblocco, per un esame cardiologico occorrono, in media, 45 giorni, contro i 2 necessari al San Donato. La visita chirurgica breve/differibile, che presenta una forbice tra una e due settimane, necessita invece di un’ attesa di 25 giorni. Ben 75 giorni, invece, per la visita ginecologica breve/differibile (max 15 giorni). Tempi di attesa più lunghi rispetto allo standard anche per la colonscopia con classe di priorità breve (40 giorni, 10 in più del previsto) e per quella in classe differibile (75 giorni, più del doppio rispetto agli standard). Liste più lunghe del previsto anche per la gastroscopia (da 30 a 55 giorni). More…

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Liste di attesa lunghissime e assunzioni mancate

«Novità per la sanità pubblica Cecinese? Sì, la regalano ai privati!». Non hanno dubbi gli esponenti del Comitato salute pubblica di Cecina. Tra i nodi la difficoltà sottolineata dalla direttrice generale dell’ Asl Toscana Nordovest Maria Teresa De Lauretis a reperire personale, medici e tecnici radiologi, per far lavorare a pieno ritmo i macchinari ospedalieri. Un elemento già altre volte sottolineato a fronte delle lunghe liste di attesa per gli esami diagnostici. «La novità è che intendono appaltarli ai privati ­ affermano dal Comitato ­ E noi ci chiediamo: quale personale usano i privati per far funzionare queste apparecchiature? E non solo, è notizia della scorsa primavera che secondo la Federazione nazionale degli ordini dei medici in Italia ci sono 20­25 mila giovani professionisti non attivi, di fatto disoccupati, e 8 mila precari, mentre 90 mila lavorano con i privati. Altro che mancanza di operatori sanitari: la vera mancanza è che non vengono assunti». More…

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Magnate investe e apre un mini-ospedale. «Servirà tutta la Valdera e darà lavoro»

Nascerà entro fine anno il nuovo centro medico polispecialistico di Capannoli. Nel nome, «Mh Minihospital», è racchiuso il senso dell’operazione e del grande investimento privato nella zona vicino al campo sportivo, in via Gramsci. Un investimento di 6 milioni di euro per quasi 3 mila metri quadri. L’intenzione è quella di racchiudere in un’unica struttura diverse specialità. «Così si unisce il business con i servizi ha commentato Marco Silvi il geometra che sta seguendo i lavori insieme a Fabrizio Cerbioni­ qui nascerà un centro per la riabilitazione con piscina, ci saranno le sale chirurgiche e gli ambulatori specialistici. Il primo della zona con queste caratteristiche». More…

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