Caso Mako, l’Asl risponde «In linea coi programmi»

Ospedale San Luca di Lucca

Caso Mako, l’Asl risponde: «Siamo in linea con i programmi». Sulla questione relativa all’utilizzo del robot per la chirurgia ortopedica protesica di cui Il Tirreno ha denunciato uno scarso impiego, arriva la replica dell’azienda. «Nel corso del 2017 – evidenziano il responsabile del percorso a livello aziendale Mario Manca ed il responsabile dell’area “Ortopedie e Traumatologia” Franco Carnesecchi mentre si stavano risolvendo le molte pratiche amministrative necessarie e in attesa della conclusione dei percorsi formativi dei molti chirurghi dell’area vasta, erano stati eseguiti a Lucca con Mako 8 interventi di protesi di ginocchio.
Altre procedure sono state effettuate nei primi tre mesi del 2018 ed a partire dal mese di aprile 2018, quando sono terminate le pratiche e la certificazione dei vari direttori di unità operativa dell’area vasta nord ovest e di alcuni loro collaboratori, il robot viene utilizzato regolarmente, come da programma regionale, con una doppia seduta settimanale tutti i giovedì. Al momento si effettuano interventi di protesi monocompartimentali di ginocchio e protesi d’anca effettuate sia in via posterolaterale che in via anteriore diretta. Quest’ultima tecnica risulta attualmente effettuabile con chirurgia robotica in pochi centri selezionati oltre quello di Lucca (Verona soprattutto)».
Otto interventi, dunque, nei primi otto mesi di presenza a Lucca e un numero che però resta imprecisato di operazioni effettuate nelle settimane successive. Tutto secondo programma, per l’ azienda ma si tratta di numeri bassi rispetto ai volumi di attività di un’ ortopedia come quella del San Luca. Ancor più se il bacino dei potenziali utilizzatori si allarga a tutta l’Asl nord ovest (Pisa compresa), come sostiene l’Asl.
Per quanto riguarda la segnalata mancanza di medici “lucchesi” in grado di utilizzarle Mako, l’ azienda
spiega: «Le sedute chirurgiche con il robot ­ prosegue l’ azienda ­ vengono eseguite ogni settimana da
professionisti provenienti da tutti i presidi ospedalieri dell’ Asl Toscana nord ovest e dall’ Azienda
Ospedaliero­Universitaria di Pisa.
Nel percorso della chirurgia ortopedica robotica, concordato anche con la Regione Toscana, era infatti
previsto che tutti gli ortopedici interessati ­ di tutta l’area vasta nord ovest ­ potessero andare ad
operare con tale metodica a Lucca, scelta come centro di riferimento. Tra gli specialisti che hanno
conseguito apposita idoneità e che hanno già eseguito interventi con il robot Mako (ma anche stavolta
non si dice quanti, ndr) ce ne sono due, Alessandro Pardi e Gino Battaglini, dell’ambito di Lucca ed
altri, tra cui il direttore facente funzioni Alessandro Giusti, si aggiungeranno nelle prossime
settimane».

Fonte: Il Tirreno Lucca

(Visto 19 volte, 1 visite giornaliere)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *