Casentino, comitato salute contro Regione e Usle: «Basta, passiamo alle azioni legali»

Il Comitato Salute Casentinese rompe la tregua con la Regione e annuncia azioni legali. E’ di nuovo «caos» nella sanità della vallata e questa volta la rottura sembra essere definitiva, con i cittadini schierati contro le istituzioni. «Ci avevano promesso ben tre tavoli tecnici ­ ha spiegato il presidente del Comitato, Carlotta Balzani ­ due mesi fa la Regione e l’ Usl avevano preso un impegno e lo avevano fatto pubblicamente, ma da allora nulla si è mosso, solo tante parole e nessun fatto. Il 7 febbraio scorso siamo stati per l’ ennesima volta esclusi dall’ incontro con i sindaci, e da allora l’ assessore Stefania Saccardi e il direttore generale Enrico Desideri si sono fatti negare, rifiutando di parlarci anche solo per telefono. Sto raccogliendo il materiale necessario per agire legalmente e dimostrare quanto sia illecito tutto quello che sta accadendo nella sanità casentinese: entro 10 giorni ci sarà una svolta importante». Carlotta Balzani dice di essere stata rimbalzata per ben due mesi dalle varie segreterie dirigenziali, senza mai essere riuscita ad avere delle risposte o a fissare un appuntamento per sciogliere il nodo sul rispetto dei patti territoriali. Dalla gioia per l’ apertura al dialogo, alle aule del tribunale: la vicenda della sanità casentinese sta diventando sempre più complicata e la tensione è palpabile ovunque, soprattutto sui social, dove i cittadini non perdono occasione per esprimere il loro disappunto sulla questione. Ma a finire sotto accusa, oggi, sono i tre tavoli tecnici rimasti in sospeso, nei quali la Regione si era detta disponibile a rivedere gli investimenti economici per garantire la sicurezza dei casentinesi, soprattutto di quelli che lamentano una distanza dal pronto soccorso di Arezzo superiore a quella prevista per legge. A differenza di quanto promesso, secondo la Balzani, al momento non ci sarebbero delle verifiche in atto per rivedere gli accordi e da allora nulla si sarebbe mosso. Intanto questa mattina, dalle 9 alle 12,30 è in programma un presidio informativo davanti all’ ospedale di Bibbiena. Nel pomeriggio invece, il Comitato si dividerà in due delegazioni per partecipare alla manifestazione con corteo che si terrà in piazza Duomo a Firenze dalle 16 e all’ evento organizzato dalle forze politiche alternative al Pd a Montevarchi, nello specifico dal sindaco Silvia Chiassai. «La sanità è un bisogno primario e come tutti bisogni primari, non può e non deve essere mercificato ­ ha concluso la Balzani ­ partecipate e dimostrate di tenere ad un diritto fondamentale come il diritto alla Salute».

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