Casentino, appello di Ceccarelli all’Asl: rispettate i patti con i sindaci

Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale

Rompe il silenzio in tema di sanità e viabilità in Casentino l’assessore alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, nato e cresciuto nella vallata, quella stessa vallata che oggi rappresenta in Regione.

«La prima cosa che da cittadino mi aspetto è che l’Asl dia realizzazione, senza neanche un minuto di ritardo, agli interventi e le azioni previste dai patti territoriali che l’azienda sanitaria ha condiviso con i sindaci, interventi che dimostrino oltre ogni ragionevole dubbio, la volontà non solo di conservare, ma di qualificare e rafforzare l’ospedale di vallata e i servizi territoriali ad esso collegati ha spiegato Ceccarelli ­ altro segnale chiaro in questa direzione deve essere la reintegrazione immediata dei due addetti sanitari di supporto per integrare la necessaria dotazione del pronto soccorso di Bibbiena, così come richiesto dai sindacati, a conferma del fatto che i servizi dell’emergenza­rianimazione e del pronto soccorso rappresentano il punto focale per un ospedale di presidio del territorio, non a caso sono al centro dei patti territoriali. La seconda cosa che deve essere fatta senza ulteriore ritardo è una comunicazione corretta e completa su quelli che sono i programmi di potenziamento della struttura ospedaliera e di qualificazione dei servizi che la Asl si è impegnata a produrre con i sindaci già da alcune settimane».

Concretezza, tempismo e rispetto delle promesse, queste quindi le principali richieste che Ceccarelli rivolge all’Asl, precisando che il problema della mobilità, che rallenta i tempi di percorrenza dalle zone montane al pronto soccorso di Arezzo, probabilmente non potrà essere risolto: «Ha ragione chi dice che il Casentino è una valle che paga un prezzo elevato in termini di mobilità ­ ha concluso Ceccarelli ­ ma il problema riguarda tutte le valli montane d’ Italia e nonostante negli ultimi 15 anni siano stati realizzati interventi importanti, per quanti sforzi si possano fare in futuro, il Casentino resterà sempre una splendida valle montana, senza autostrade o strade a 4 corsie, di questo dobbiamo tener conto in relazione a tutte le scelte che si stanno facendo con serietà».

Fonte: La Nazione Arezzo

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