Carenza di pediatri: l’Anaao lancia l’allarme

L'Asl corre ai ripari sulla pediatria a Massa Marittima

Una diaspora senza fine. Entro 5 anni il Ssn dovrà fare a meno di 2 mila pediatri. Ciò equivale alla chiusura di 200 punti nascita. In pratica, se ne andranno 10 a Regione, e così il Paese si ritroverà con pochi centri specializzati. A sollevare il problema la Commissione Nazionale Pediatrica Anaao Assomed, che lancia l’allarme. “Un esempio, non certo edificante, sta arrivando dal Veneto, dove la pressoché totalità delle Unità Operative Complesse di Pediatria e Neonatologia con organici che non permettono in alcun modo di garantire la qualità e la sicurezza delle cure come previsto dagli standard dell’accordo Stato Regioni del 2010 – si legge nella nota diffusa dal sindacato -. I dati Eurostat 2016 evidenziano per i pediatri italiani un tasso di 28,34 per 100.000 abitanti. Il dato è del tutto simile a quello medio europeo, la differenza sta nel fatto che solo in Italia siano previsti i pediatri di libera scelta, fatto che riduce notevolmente il numero di specialisti che si dedichino all’attività ospedaliera. I pediatri ospedalieri sono, quindi, in numero molto inferiore alla media europea e risultano essere tra le discipline più colpite dalle carenze di medici specialisti. A tal punto che le strutture ospedaliere sono a rischio di chiusura e di interruzione dell’attività assistenziale con la prossima, massiccia, ondata di pensionamenti”.

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