Carenza di medici, il sindacato Fials: «Livelli gravi»

Dal Fials allarme sul numero di medici

«Le carenze del personale medico e del comparto nel Presidio Ospedaliero di Piombino hanno raggiunto livelli preoccupanti. La scelta di realizzare un ospedale unico articolato su i due presidi di Cecina e di Piombino ha determinato una riduzione delle risorse e delle attività». Non ha dubbi il segretario provinciale Fials Massimo Ferrucci. Parte da quelle che definisce «rilevanti diminuzioni degli interventi» di chirurgia, ortopedia, otorino, «il rinnovato rischio di chiusura del Punto nascita per la mancanza dei requisiti previsti dalle vigenti normative». E sottolinea che «in questo contesto si colloca la situazione di precarietà di Medicina generale dove alla elevata media di occupazione dei posti letto non corrisponde una adeguata presenza di operatori socio sanitari e infermieristici. Ciò che sorprende è la condivisione, da parte delle organizzazioni sindacali confederali, del piano di programmazione approvato dalla Conferenza dei sindaci dove viene prevista tra l’altro una utilizzazione dei medici di medicina generale per le guardie attive per tutte le unità operative dei presidi ospedalieri allo scopo di liberare gli specialisti per svolgere un maggior numero di prestazioni». E prosegue: «In tale programma, non c’è traccia dell’aumento delle risorse di personale e nessuna certezza per l’istituzione dell’Emodinamica. È inoltre una chiara mistificazione “vendere” come un risultato positivo la futura ristrutturazione del pronto soccorso per adeguarlo alla norme sull’accreditamento.
La direzione aziendale si accorge solo ora che tale realtà non è a norma dopo molti anni di attività? ». «Com’è possibile con queste limitazioni dare soluzione alle notorie difficoltà di erogazione dei servizi che costringono i cittadini a spostamenti fuori sede?», si chiede Ferrucci. Che prosegue: «In questo ambito sono da collocare le carenze di personale medico nelle varie unità operative, per esempio di ortopedia, dove i dirigenti si sono ridotti da 8 a 6 con possibilità di scendere a 5 per il trasferimento di un medico in altra Usl. Il numero delle ferie accumulate dal personale, i giorni da recuperare per ore di lavoro effettuate, le deroghe al contratto nazionale in materia di riposi settimanali e giornalieri, l’uso improprio delle pronte disponibilità sono emblematiche e altamente significative di palesi violazioni dei diritti dei lavoratori».
I sindacati Fials Medici e dal Coas Fassid hanno richiesto un incontro di raffreddamento del conflitto al commissario Usl Toscana Nord ovest a cui seguirà la proclamazione dello stato di agitazione. «Il Fials 18 febbraio
ha aderito all’invito di incontro del sindaco di Piombino per il 22 febbraio – conclude Ferrucci – e nell’occasione illustreremo le nostre posizioni sui temi della programmazione e della gestione della sanità della Usl Toscana Nord ovest con espresso riferimento alla zona della Val di Cornia».

Fonte: Il Tirreno Elba-Piombino

(Visto 30 volte, 1 visite giornaliere)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *