Careggi recluta i medici big arrivano da fuori

Per i medici di Careggi un risultato importante

Il chirurgo Muiesan da Birmingham, l’oncologo Giaccone da Washington. E alla neurochirurgia, settore in difficoltà, si insedierà Della Puppa Careggi cambia faccia, e lo fa soprattutto grazie all’intraprendenza dell’Università. Era da tempo che non si vedevano così tanti ingressi di professionisti dall’esterno promossi dall’ateneo. Nel giro di alcuni mesi arriveranno un nuovo chirurgo generale, un nuovo oncologo e un nuovo neurochirurgo. Un segnale che da un lato è positivo, dall’altro un po’ meno, nel senso che dimostra come evidentemente la facoltà fiorentina non forma specialisti in grado di succedere a quelli che vanno in pensione.
Dopo l’estate, a novembre, si ritireranno alcuni medici universitari di peso. Il primo è il chirurgo Paolo Bechi, che è anche il prorettore alla ricerca che ha lavorato proprio alla “campagna acquisti”. Al suo posto, pare ormai certo, arriverà Paolo Muiesan da Birmingham, che ha vinto una selezione indetta dall’Università. Altro medico universitario a concludere la carriera è lo pneumologo Massimo Pistolesi. Chiude la carriera nel servizio pubblico anche Teresita Mazzei, farmacologa oncologa, la presidente dell’Ordine dei medici. Lascia anche Francesco Di Costanzo, professore a contratto, e responsabile dell’oncologia medica del policlinico. Infine, conclude la carriera dopo l’estate anche Massimo Ceruso, il primario ospedaliero della chirurgia e microchirurgia ricostruttiva della mano.
Come si diceva, l’ ingresso più importante potrebbe essere quello di Paolo Muiesan. Il professore ha già superato una selezione dell’Università di Firenze ( era l’unico candidato) e quindi può essere chiamato.
È considerato uno degli assi europei della chirurgia del fegato e in Inghilterra si è occupato di trapianti. La sua è una figura che rinforzerebbe la chirurgia generale dell’ospedale ma che apre anche scenari proprio riguardo al trapianto. Come è noto, quelli di fegato vengono svolti a Pisa, uno dei centri migliori d’ Italia che però nel settembre scorso ha ricevuto una lettera dal Centro nazionale trapinati in cui si mettevano in luce alcuni problemi. Ovviamente l’arrivo di Muiesan rischia di creare un po’ di nervosismi nella sanità pisana ma non è detto che il medico si occupi di trapianti. Potrebbe anche dedicarsi alla chirurgia epatobiliare e del pancreas. Comunque si tratta di un nome pesante per careggi.
Un altro acquisto importante, sempre promosso dall’Università, è quello di Giuseppe Giaccone, oncologo che lavora a Washington. Lui arriverà su chiamata diretta ( come successo un paio di anni fa per il cardiologo Di Mario), al ministero sarebbe già stato firmato il decreto per il suo ingresso nel sistema sanitorio toscano. Giaccone fa molta ricerca ed è tra i massimi esperti dell’oncologia per quanto riguarda il polmone. Ma il nuovo arrivo che va a rinforzare il settore che di partenza è maggiormente in difficoltà riguarda la neurochirurgia. Sempre l’Università ha fatto il concorso che dà il via libera all’arrivo da Padova di Alessandro Della Puppa. Il suo settore specialistico, in particolar modo per quanto riguarda il reparto universitario è in gravissima difficoltà ormai da molti anni.
Careggi non è mai riuscita a intervenire per risollevare le sorti di quella neurochirurgia, appoggiandosi così esclusivamente a quella ospedaliera. Adesso Della Puppa dovrà dimostrare di essere in grado di risollevare tutto il settore, anche perché tra un anno e mezzo circa andrà in pensione il primario ospedaliero, Franco Ammannati.

Fonte: La Repubblica Firenze

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