Careggi, allarme Cgil «mancano 170 tra infermieri e sanitari»

Nel presidio esaurito il farmaco antitumore

Secondo la Cgil a Careggi mancano 170 tra infermieri e altri operatori sanitari. «Chiediamo alla direzione dell’ ospedale di convocarcio e discutere delle carenze negli organici», spiega Giancarla Casini della Funzione pubblica. «Bisogna smetterla di gestire in emergenza i problemi di organico, va fatto un piano di assunzioni. Se la direzione non si muove organizzeremo una mobilitazione». Nel policlinico lavorano 4.200 persone del comparto, dunque in percentuale gli ingressi richiesti non sono molti. «Tanti reparti sono in grande difficoltà ­ spiega sempre Casini ­ In particolare in alcune medicine ci sono problemi a coprire i turni». Alcuni lavoratori iscritti alla Cgil hanno raccontato come in certe unità operative vengano svolti turni irregolari, che talvolta si allungano fino a 12 ore: «Così il sistema collassa». Manca anche, ha detta del sindacato, il pool per le sostituzioni che un tempo interveniva in caso di assenze improvvise. Careggi, come tutte le altre aziende toscane è già stata invitata da tempo dalla Regione a non assumere in questo periodo. Succede sempre alla fine dell’ anno, quando si chiudono i bilanci e bisogna ridurre le spese per mantenere in pareggio il sistema sanitario regionale. Il dipartimento regionale alla Salute ha specificato che i direttori generali possono comunque prendersi la responsabilità di assumere se la loro azienda ne ha davvero bisogno ma gli ingressi avvengono con il contagocce. La Cgil fa anche notare come sia in aumento nel policlinico fiorentino il numero di lavoratori del comparto sanitario con limitazioni. Si tratta di quegli infermieri, tecnici e operatori sanitari che per problemi di salute non possono svolgere certi compiti e fare certi turni. Oggi sono circa 600. «Bisogna anche tenere conto di queste persone quando si parla di organici ­ dice sempre Casini ­ Del resto l’ aumento dei carichi di lavoro produce un effetto negativo sul fisico e sullo stress da lavoro correlat. I cittadini devono sapere cosa avviene in una delle realtà più importanti della sanità toscana, dove è difficile garantire gli attuali servizi senza ricorrere a rientri forzati o a livelli più bassi di standard assistenziali, nonostante la grande professionalità di chi lavora». La carenza di 170 persone è calcolata dalla Cgil tenendo conto dell’ organico dell’ ospedale al 31dicembre del 2016. La riduzione è dovuta a pensionamenti e trasferimenti di lavoratori che non sono stati sostituiti. L’azienda diretta da Monica Calamai risponde spiegando di avere «regolarmente condiviso le politiche del personale nei tavoli sindacali». A partire dal 2017 «grazie all’ assunzionen di circa 70 infermieri dall’ inizio dell’ anno, il turn over è stato coperto e ulteriori 10 unità sono in attesa di prendere servizio». In più sono stati prolungati 16 contratti a termine perché è stata avviata l’ attività del nuovo Trauma center. «Come sempre la programmazione delle assunzioni per il 2018 sarà parte integrante del relativo bilancio di previsione, nel rispetto dei limiti e degli indirizzi definiti nella prossima legge finanziaria, a cui saranno soggette tutte le aziende».

Fonte: La Repubblica Firenze

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