Caos sanità, proteste sui social «Qui costretti alle cure private»

Simone Simonini, segretario Lega Nord Garfagnana

Torna in queste ore in primo piano la sanità locale che per molti abitanti della MediaValle e Garfagnana mostra giornalmente la propria debolezza organizzativa. Ne discutono in tanti, soprattutto sui maggiori social media. Gli argomenti sono a largo raggio e toccano l’ assistenza domiciliare agli anziani non autosufficienti, presunta mancanza di protocolli chiari e condivisi tra Asl, medici di famiglia e servizi infermieristici con poco personale in funzione alle necessità reali, le lunghe attese nell’ unico Pronto Soccorso della Valle. Una situazione a rischio implosione, che crea forte disagio nei cittadini. In questo quadro generale si inserisce l’ esperienza personale del commissario di sezione della Lega, Simone Simonini, che denuncia pubblicamente e un caso limite di dimissioni ospedaliere quantomeno incaute e delle conseguenti difficoltà di accedere a necessari e urgenti accertamenti. L’ episodio in questione riguarda il presidio di Castelnuovo e la disavventura coinvolge una familiare di Melania Ferrari, compagna di Simonini, operata nel marzo scorso per una frattura del malleolo personeale dovuta a una caduta accidentale. «Dopo complicazioni post intervento riscontrate in una visita ortopedica successiva alla rimozioni delle viti, la paziente è stata inviata in Pronto Soccorso con sospetta periflebite per un ecocolordopple. Esame non eseguito e rinviato, previo appuntamento urgente al Cup, al momento delle dimissioni dal Pronto Soccorso con diagnosi di edema arto inferiore post intervento». «A questo punto il problema ­ racconta Simonini è stato il fatto che secondo il cup questa prestazione non è ritenuta urgente, nonostante la raccomandazione scritta sulla richiesta del P.S. che comunque a sua volta non aveva eseguito l’ esame presumibilmente per mancanza del medico. Alla fine per arrivare a un esito positivo, conoscere la reale situazione e poter intervenire con la cura adeguata si ricorre a una visita privata».

Fonte: La Nazione Lucca

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