Boom di ricoveri negli ospedali. L’ Asl prima li blinda, poi apre

Riduzione delle visite nei presidi dell'Asl Centro

Un boom di ricoverati, quasi 50 in più in un solo giorno, più che raddoppiati in una settimana: negli ospedali toscani, i pazienti Covid ieri sono arrivati a 322 (+47 rispetto a mercoledì), mentre sette giorni prima erano 159. Un’impennata della curva che dal 18 luglio, il giorno del dato più basso dall’inizio dell’emergenza, con 12 ricoverati, fino a una settimana fa era salita lentamente.Stabili ieri i pazienti in terapia intensiva, 46, ma in sette giorni sono comunque cresciuti del 70%. Segnali preoccupanti per gli sviluppi futuri dell’epidemia, anche se i margini negli ospedali sono ancora molto ampi: la Regione stima una capacità da 536 posti letto di terapia intensiva, oltre a un altro centinaio in mano alla Protezione Civile. Sono stati 581 i nuovi casi ieri in tutta la Toscana, con 2 vittime, due anziane di Firenze e Pisa, che portano a 1.185 i deceduti dall’inizio dell’epidemia, 116 guariti e 11.146 i tamponi effettuati. Dopo che Careggi, mercoledì, aveva deciso di bloccare le visite dei parenti ai pazienti, ieri anche l’Asl Toscana Centro ha deciso una riduzione delle possibilità di accesso negli ospedali del suo territorio: le visite, da oggi, si riducono da due a una al giorno. Un solo turno di passo, in cui resta in vigore la regola che un solo parente può accedere, senza possibilità di avvicendarsi con un altro.
La decisione è stata presa in serata dopo che l’Azienda, nel pomeriggio, aveva annunciato lo stop alle visite dei parenti, in linea con quanto deciso da Careggi. Il motivo del cambio di indirizzo è legato al fatto che la Regione ha in elaborazione un’ ordinanza che, ancora non è deciso, potrebbe replicare il lockdown ospedaliero dello scorso marzo, o solo ridurre il regime delle visite. Ora, all’Asl Centro, c’è chi spiega che «la situazione è ancora sotto controllo», ma ammettono «preoccupazione» per il raddoppio dei ricoverati in una settimana. Così, mercoledì a Ponte a Niccheri e al Santo Stefano di Prato sono stati inaugurati due reparti dedicati al coronavirus, mentre domani pomeriggio anche Santa Maria Nuova tornerà ospedale Covid con la conversione di un reparto di medicina interna. La prossima settimana dovrebbe essere la volta anche di Torregalli. Riaprono anche le cure intermedie Covid: quelle dei Fraticini di Firenze e della Melagrana di
Prato.
Una crescita notevole dei numeri si registra anche sugli ospedali dell’Asl Nord Ovest, passati in una settimana
da trentuno a settanta pazienti. L’ ospedale toscano più sotto pressione, in rapporto alle sue dimensioni, è invece quello di Arezzo, con 45 pazienti, di cui 8 in terapia intensiva (i cui posti letto sono stati aumentati negli ultimi due giorni). Ci sono 48 contagiati alla Rsa Alba Serena di Maggiano, alle porte di Lucca. Su 39 anziani ospiti, ben 35 sono risultati positivi al coronavirus. Uno di loro era già stato ricoverato in ospedale a Lucca ed è stato il primo ad essere risultato contagiato. Gli altri 34, attualmente in buone condizioni, resteranno nella Rsa che diventa struttura Covid, mentre i negativi sono stati isolati in un settore a parte e ripeteranno i tamponi oggi. Positivi anche 13 operatori della struttura. 22 contagiati, su 80 ospiti, anche alla Rsa Michelangelo di Aulla. 6 di loro sono stati già trasferiti in centri di cure intermedie, mentre l’ Asl Nord Ovest ha preso in carico la Rsa dal punto di vista sanitario.
Ieri, il governatore Eugenio Giani ha dato il via libera al provvedimento che entrerà in vigore da lunedì e che prevede il divieto di visita da parte dei famigliari agli ospiti delle Rsa e delle Rsd (le residenze per disabili). Nell’ordinanza ci sono poi disposizioni, come il pre-isolamento per i nuovi ingressi e, saranno sospesi anche i rientri in famiglia fino al termine dell’emergenza sanitaria, ovvero non ci sarà più la possibilità per le famiglie di riportare gli anziani a casa. «Un atto doveroso – dice Giani – per proteggere le persone più fragili e, quindi, più a rischio».

Fonte: Corriere Fiorentino

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