Boccone amaro per i dipendenti. Il buono pasto perde valore

Se vuoi la bottiglia da mezzo litro d’ acqua e anche un piatto da mangiare, accontentati: il secondo è ammesso, il contorno no. I dipendenti Asl escono a stomaco semi vuoto dal ristoro della pausa pranzo, con il buono pasto sostitutivo che è appena stato «limato» scendendo di ben 80 centesimi dal suo valore originale. Chi non può usufruire della mensa aziendale, perchè non c’ è come nel caso del distretto socio sanitario di Capannori (le mense sono al San Luca e al Campo di Marte), si rassegni a un’ inesorabile dieta in vista della prova costume nella bella stagione. Anche se a subire il «taglio» è soprattutto il piatto di verdura di accompagnamento. Un boccone amarissimo, che non è andato giù a nessuno e che adesso rischia di scatenare azioni mirate da parte dei sindacati. «Il buono pasto sostitutivo è stato ‘sgonfiato’ senza minimamente consultarci ­ denuncia Cgil ­, e questo è gravissimo. Ogni iniziativa che preveda ricadute dal punto di vista economico deve essere concertata con le organizzazioni, da questo passaggio il concessionario Estar non poteva prescindere. Così non è stato. Quindi non escludiamo azioni. La gente è arrabbiatissima». La contraddizione sta anche nel fatto che non più di due mesi fa Cgil Cisl e Uil hanno sottoscritto un accordo in Regione con il quale il buono pasto sostitutivo veniva «potenziato» come valore di acquisto a 7 euro, così come quello degli altri dipendenti pubblici. Le curiose peripezie di un buono pasto difficile da digerire sono sorpresndenti: prima valeva 5.96 euro Iva inclusa. Poi, con l’ accordo sottoscritto in Regione con le parti sociali, viene equiparato a quello dei dipendenti pubblici, quindi a 7 euro. Però intanto Estar si muove «in autonomia» e decide per ridurlo a 5.16 euro, esattamente 80 centesimi meno di prima e quasi 2 euro in meno di quello che invece dovrebbe essere. Risultato: pranzi light, con il primo, oppure soltanto il secondo. Il contorno nel prezzo non ci sta . Ma su questo i lavoratori non molleranno l’ osso: se non ci saranno a breve risposte adeguate, la protesta, e le iniziative, si faranno sentire.

Fonte: La Nazione Lucca

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