Battaglia vinta per gli ex specializzandi. Oltre 400 mila euro ai giovani medici

Consulti via web per i medici al tempo del Covid

Pioggia di rimborsi per i medici ex specializzandi pisani. Prosegue, facendo tappa appunto in Toscana, l’ iniziativa «37 milioni in 37 giorni» attraverso cui Consulcesi ­ realtà leader nell’ assistenza legale in sanità ­ consegna assegni di rimborso firmati dalla presidenza del Consiglio dei Ministri in favore di quanti si sono specializzati tra il 1978 ed il 2006 senza ricevere il corretto trattamento economico, così come previsto dalle direttive Ue in materia. Nello specifico vengono rimborsati complessivamente 67 medici con un importo complessivo di oltre 1 milione e 900mila euro, 16 i pisani per la cifra di 468mila euro, assegno secondo solo a quello ‘staccato’ per i 20 colleghi fiorentini (599mila). GLI altri medici sono di Arezzo (7), Livorno (7), Lucca (5), Grosseto (3), Massa Carrara (4), Siena (4) e Prato (1). I medici toscani rimborsati in questa tranche si aggiungono a migliaia di colleghi ai quali Consulcesi ha fatto riconoscere oltre 530 milioni di euro. La tappa Toscana della campagna «37 milioni in 37 giorni» ha raccolto il plauso anche di Giuseppe Figlini, presidente dell’ ordine dei medici di Pisa, tra le province protagoniste: «Grande soddisfazione per i colleghi medici che si vedono finalmente riconoscere un diritto negato per decenni. Ora è necessario che le istituzioni si attivino per individuare una soluzione definitiva all’ annosa vicenda». «Continuiamo a rimborsare medici in tutta Italia con cifre imponenti ­ afferma Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi ­ e, con grande soddisfazione, restituiamo non solo le somme dovute ma anche dignità a quei professionisti che negli anni della specializzazione sono stati penalizzati dalla mancata applicazione delle direttive Ue. Molti di loro, peraltro, spesso erano costretti a trovare delle occupazioni in quello che doveva essere il loro orario di riposo per potersi mantenere. Per loro, questo rimborso diventa anche un vero e proprio momento di riscatto, atteso ancora da tanti colleghi ai quali suggeriamo di attivarsi per non perdere questo diritto, messo a rischio dai ravvicinati termini prescrittivi. Sebbene i nostri legali ritengano che in assenza di una norma attuativa, secondo i principi stabiliti dalla Cassazione, i termini di prescrizione non inizino a decorrere, invitiamo i medici specialisti a tutelarsi per far valere il diritto al rimborso, già riconosciuto a migliaia di medici. Per farlo è possibile seguire due strade: produrre un atto interruttivo gratuito oppure avviare l’ azione legale, aderendo alla prossima azione collettiva del 15 luglio». A disposizione c’ è una squadra di onsulenti che rispondono al numero verde 800.122.777 e direttamente sul sito internet www.consulcesi.it.

Fonte: La Nazione Siena

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