«Basta promesse, la sanità fa acqua»

Il sindaco di Cecina, in cerca di risposte sulla sanità locale

Rispetto al documento del 2013 inviato in Regione la situazione “oggi è peggiorata”. Lo sostiene il comitato per la Salute Pubblica della Bvc che ricorda come, tra le richieste per il nostro ospedale, ci fossero: “nell’ area chirurgica un alto livello delle prestazioni, la valorizzazione dell’ ortopedia come centro di riferimento per le protesi; la valorizzazione di ginecologi, di aggiungere una specialistica chirurgica ad oculistica, di prevedere il rinforzo del personale del pronto soccorso, mantenere l’ assetto organizzativo di Anestesia e Rianimazione, mantenendo il direttore dell’ unità operativa e inserendo nel reparto il parto in analgesia;ripensare l’ organizzazione e la logistica dell’ area medica per il ricovero di pazienti sia cardiologici che di area chirurgica e  medica; il pieno funzionamento degli strumenti di diagnostica e la realizzazione del polo diagnostico aziendale; il mantenimento della funzionalità del laboratorio di analisi; sostenere il potenziamento del Centro Trasfusionale; valorizzare il reparto di Riabilitazione mantenendo i 12 posti letto cod.56; dare offerte alternative agli sportelli ospedalieri del Cup; incremento dei posti letto nell’ ospedale di Comunità”. «All’ epoca ­ scrive il comitato ­ la IV Commissione regionale Sanità aveva impegnato la giunta ad “intervenire al fine di individuare risposte precise”, ma il risultato finale fu la Riforma sanitaria toscana attuata in maniera burrascosa boicottando il tentativo di ben 55 mila toscani di abrogarla con referendum. Oggi, tutti possiamo toccare con mano, che le problematiche messe in luce nel 2013, sono di gran lunga peggiorate e peggioreranno ancor di più grazie alla rete con Piombino: i servizi mancanti non possono essere risolti con la pendolarità di pazienti e medici in un’ area così vasta di 50 km., perché ne va di mezzo la salute delle persone e in particolare dei bambini, degli anziani e dei pazienti cronici … Continuano a fare promesse, come ad esempio quella dell’ emodinamica, a cui non danno seguito e ci ritroviamo senza primari in diversi reparti, con personale all’ osso, un pronto soccorso che non rispetta neppure i requisiti minimi della dignità personale, la mancanza di sostituzione di personale in maternità o che va in pensione che si ripercuote in maniera grave su decine di famiglie con bimbi e adulti disabili »«Per questo abbiamo costituito il Comitato per la salute pubblica e partecipiamo al Coordinamento cittadino in difesa dell’ ospedale di Cecina. Vi invitiamo a unirvi a noi il mercoledì dalle ore 18 presso l’ Auser in via Bellini a Cecina, dove è attivo anche uno sportello di ascolto».

Fonte: Il Tirreno Cecina

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