«Avremo il pronto soccorso»

Battaglia quasi vinta per il sindaco di San Marcello Piteglio

È pervenuta ai sindaci di Abetone Cutigliano, Diego Petrucci, e San Marcello Piteglio, Luca Marmo, la versione definitiva della proposta formulata da giunta regionale e Ausl Toscana centro per il potenziamento dei servizi sanitari sulla montagna pistoiese. Rispettando gli accordi dell’ultimo incontro con i due sindaci a Firenze, Regione e Asl hanno messo nero su bianco quella che si può definire una svolta nella battaglia per un pronto soccorso a San Marcello.Subito, in premessa, si specifica che quella proposta è infatti da intendersi come punto intermedio del percorso per il riconoscimento di aree particolarmente disagiate ai sensi del punto 9.2.2 del dm 70/2015 (decreto Balduzzi), richiamando la mozione 1381 approvata dalla Terza commissione sanità. Cosa che apre al diritto a un pronto soccorso. Un tavolo istituzionale si riunirà ogni tre mesi a decorrere dal vicino settembre e avrà il compito di monitorare l’attuazione dell’accordo e gli impegni in esso contenuti. Segue poi l’elenco degli interventi previsti nel «pacchetto Rossi»: raddoppio da 6 a 12 dei medici di emergenza-urgenza al «Pacini» ( i nuovi arriveranno via
via che termineranno la formazione); tac di ultima generazione (aprile 2020); raddoppio di alcune visite specialistiche (settembre 2019); attivazione della chirurgia ambulatoriale non complessa (tre sedute a settimana) con priorità per i pazienti della montagna (da aprile 2020); un day service per la somministrazione di cure antitumorali a San Marcello (novembre 2019); infermiere di famiglia (da dicembre 2019); due posti letto per cure palliative (ottobre 2019); un progetto di telemedicina (dal primo semestre 2020). Con la sottoscrizione dei due sindaci e della giunta regionale, il pacchetto andrà in attuazione. «Con la firma di questo documento sia avvia ufficialmente il percorso per il riconoscimento di area disagiata – annuncia il sindaco Petrucci -. Un successo di tutta la comunità, del quale rivendico l’ultimo miglio: penso che sia servito aver minacciato il ricorso al Tar e aver convocato una manifestazione di piazza, per cui va reso merito alle migliaia persone presenti.
La Regione ha fatto una buona proposta ai due sindaci: l’aver preteso, e l’ho fatto con forza, che questa fosse
affiancata da un cronoprogramma e che non fosse alternativa all’ area disagiata, ha prodotto l’eccellente risultato».
«Il documento corrisponde a quanto concordato attorno al tavolo regionale – dichiara il collega Marmo – quindi è da
firmare perché contiene tutte le garanzie affinché ci siano gli elementi di presidio immediato rispetto all’
implementazione del ‘modello Rossi’ e perché, facendo questo, si guardi alla successiva implementazione dell’area
disagiata».

Fonte: La Nazione Pistoia

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