«Aumentati posti letto e personale. Basta nostalgie del Campo di Marte»

Fumata bianca a Lucca sui medici del 118

Bando alle nostalgie. L’Asl invita a «dimenticare» ciò che era e invece a concentrarsi sulle positività del presente e del futuro. Dopo gli interventi critici e concentrici su alcuni temi ­mancanza di investimenti sulla medicina territoriale, pochi posti letto al San Luca, organici all’osso e attese ­dell’Ordine dei Medici, dei sindacati Cisl e Nursind, l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, prende la parola con decisione. Per ribadire «che non si può continuare a guardare al passato e che il vecchio ‘Campo di Marte’ non aveva i necessari requisiti antisismici ed antincendio e non era più ‘accreditabile’. Il San Luca è stato aperto, quindi, per mettere a norma la degenza ospedaliera». Sul «come» le visioni sono divergenti tra organizzazioni sindacali e azienda. «Come già più volte evidenziato dalla Direzione, i posti letto utilizzati al San Luca, incrementati di 10 nel corso del 2017, sono in linea con quelli del vecchio ospedale ­- spiega l’azienda sanitaria­ – e l’ attuale tasso di occupazione del 90% conferma che sono adeguati alle esigenze, con la flessibilità necessaria in periodi di iperafflusso come quello attuale». Capitolo ospedale di comunità, ovvero le cosiddette cure «intermedie» che, dopo l’apertura di un nuovo reparto, si sono raddoppiate nella capienza al Campo di Marte. Ma sono ancora insufficienti, secondo i sindacati, e soprattutto non c’è accessibilità del paziente nel fine settimana per mancanza del referente medico: si crea così un «tappo» nel deflusso dal pronto soccorso del San Luca, dove ogni giorno ci sono almeno 10 barellati in attesa. «SONO aumentati i posti letti per le cure intermedie ­- ricorda l’Asl ­- e per questo Lucca dispone di un numero complessivo di letti (ospedalieri e territoriali) superiore a molte realtà regionali». Infine, altra questione centrale: la carenza del personale, che l’azienda smentisce. «Anche il personale non è assolutamente in calo ­ dichiara. Anzi, nel biennio 2016­2017 nell’ ambito territoriale di Lucca si è registrato un aumento di medici, infermieri e operatori socio­sanitari».

Fonte: Il Tirreno Lucca

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