Asl su Ginecologia: «Tempi rapidi». Ma l’ospedale rosa resta un rebus

A Cecina fronte aperto sulla sanità

Le preoccupazioni di Samuele Lippi, sindaco e presidente della Conferenza della Sds. L’attacco di Daniele Donati, vice sindaco a Rosignano e in corsa per le prossime amministrative col Pd. Perché tutto questo clamore attorno ad un primario di Cecina che guiderà (a tempo) anche Livorno? Perché l’unità di Ginecologia ed Ostetricia cecinese, da anni ritenuta un fiore all’occhiello dell’ospedale cittadino, oltre ad un primario di punta ma “al 30%” (nel senso che Antonelli dovrà dividersi anche fra Livorno, Piombino e Portoferraio), rischia di veder tramontare anche un progetto caldeggiato e sostenuto dalla Regione Toscana, quello dell'”ospedale in rosa”, dato per assodato nel 2019.Il motivo? Intanto l’assenza di uno dei possibili interpreti, il dottor Donato Casella, senologo, dato ormai partente per Le Scotte di Siena. Su di lui, dopo i risultati positivi ottenuti a Livorno con la breast unit aperta nel 2016 (370 interventi chirurgici al seno solo nel primo anno), avrebbe dovuto incentrarsi il presidio
dedicato alla donna a Cecina. Un tandem, quello Antonelli-Casella, che avrebbe rafforzato il punto nascite (il secondo in provincia, con oltre 600 neonati l’anno) aprendo in via Montanara anche un’ attività di ricostruzione della mammella con pazienti provenienti anche da Livorno. In un primo momento, tra l’ altra, era stato deciso di aprire un’unità operativa proprio a Cecina a scapito della Chirurgia che sarebbe diventata sezione di Livorno. Ipotesi, poi, tramontata a suon di proteste. Ora, in attesa di tempi per i concorsi e le scelte, le incertezze sul futuro del progetto cominciano a diventare pesanti. E i sindaci lo sanno. Ecco, allora, il senso di quelle due note di lunedì.
Ieri l’Asl Nord Ovest è intervenuta col seguente comunicato: l’ Azienda USL Toscana nord ovest ribadisce che negli ultimi anni le operazioni di ricerca del personale, a tutti i livelli, sono state rallentate dal limite (-1,4% sulla spesa del 2004) imposto a livello nazionale, un vincolo contro il quale la Regione ha presentato ricorso alla
corte costituzionale. Sempre la Regione ha sbloccato tutti i primariati ed ha confermato la sostituzione di
tutto il turn over per il personale della dirigenza e del comparto, come rilevabile anche nel recente accordo sindacale siglato il 19 marzo. A Livorno verranno espletate in tempi rapidi le selezioni per i nuovi direttori di Ginecologia e di Urologia, per le quali sono già state fissate le date. Sono pronte a partire anche le selezioni per direttore di Medicina di laboratorio, Farmaceutica ospedaliera, Farmaceutica territoriale, Psichiatria, oltre a Psicologia ambito sud. Già autorizzati e quindi in corso di definizione i concorsi per direttore di Radioterapia di Livorno, Igiene e sanità pubblica di Livorno, insieme a Otorinolaringoiatri».

Fonte: Il Tirreno Cecina

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