Asl, saltano oltre tremila prenotazioni

Problemi al Cup dell'Asl Nord Ovest

Siamo al quarto giorno di sciopero e sono già oltre tremila le prenotazioni di esami e visite che non sono state accolte dal CupTel dell’Asl Nord Ovest. I lavoratori del call center hanno proclamato uno stato di agitazione ad oltranza e stamani alle 9 saranno di nuovo a manifestare di fronte alla sede dell’Estar di Ospedaletto di Pisa.Tutto questo per un cambio di appalto che, come avviene in genere, viene fatto al ribasso, andando a incidere sul lavoro degli addetti interessati. Il problema è il cambio dell’azienda per cui lavoreranno (dalla Sds al Consorzio nazionale servizi) e il cambio delle loro mansioni previste con la nuova organizzazione che partirà il primo di agosto. Il tutto viene gestito da Estar, l’ente di supporto tecnico amministrativo regionale. In pratica, con la nuova gestione, gli addetti, 14 donne e due uomini, non dovranno solo rispondere al telefono agli utenti che vogliono prenotare esami e visite ma anche rispondere alle mail e provvedere ad altre mansioni di quello che viene definito back office.
Saranno inseriti in quello che viene definito sportello polifunzionale. «Questo nuovo assetto peggiorerà il servizio agli utenti – spiegano i lavoratori – in più peggiorerà anche il nostro contratto che dal comparto multiservizi passerà a quello delle cooperative sociali». Già, con il riavvio delle attività post Covid erano state registrate molte lamentele per il cattivo funzionamento del CupTel.
Il personale non era sufficiente. Secondo i dati forniti dalla Filcams Cgil, ogni giorno gli operatori del call center gestiscono 1400 telefonate. Altrettante sono quelle perdute (tra chi butta giù quando è in attesa, chi interrompe la telefonate perché il traffico telefonico è troppo intenso e chi non riesce neppure a prendere la linea). Ecco perché i lavoratori hanno deciso di proclamare lo sciopero ad oltranza. «Estar non sembra infatti intenzionata ad accogliere la nostra richiesta di stralciare il servizio del Cuptel Asl dall’appalto generale per la gestione del servizio di frontoffice – spiega Flaviano Bardocci, funzionario della Filcams Cgil – Il nostro obiettivo è far aprire una nuova gara distinta per il solo Cuptel, mantenendo la sua attuale struttura e organizzazione: si tratta infatti di un servizio fondamentale per la cittadinanza, che non può essere assolutamente ridimensionato». «La posizione di Estar è incomprensibile – va avanti – anche alla luce della volontà espressa da Regione e dall’Asl. L’ assessora regionale alla sanità Stefania Saccardi ci ha infatti ribadito la volontà politica di mantenere inalterata l’attuale struttura e organizzazione del Cuptel.
La stessa posizione è stata espressa dai vertici dell’Asl Nordovest nel corso dell’incontro che abbiamo avuto venerdì a Ospedaletto dopo aver effettuato un presidio di protesta proprio davanti alla sede dell’ente».«Sottolineiamo inoltre che altre soluzioni prospettate da Estar in relazione al Cuptel -conclude il funzionario della Filcams Cgil – sono irricevibili perchè metterebbero a rischio l’ attuale impianto del call center, generando contraccolpi negativi sui servizi erogati alla cittadinanza».

Fonte: Il Tirreno

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