Asl paga 10 mila risonanze a tre strutture private

Risonanza magnetica, una delle prestazioni che sarà offerta dai privati

Asl esternalizza 10 mila risonanze magnetiche da qui alla fine del 2019: se le aggiudicano tre strutture private. All’inizio del 2018 l’azienda sanitaria ha pubblicato una manifestazione di interesse per l’acquisto di circa 5.000 risonanze magnetiche (con e senza mezzo di contrasto) presso le strutture accreditate presenti sul territorio. Non è una novità assoluta: già da qualche tempo, sulla base della domanda, l’azienda affida ai privati un certo numero di prestazioni, solitamente quelle per cui c’è maggiore richiesta e di conseguenza tempi di attesa più lunghi. L’obiettivo, infatti, è tagliare le liste d’attesa. Il budget messo a disposizione per questo genere di servizio è lo stesso dell’anno precedente: ovvero 2,2 milioni di euro. Ma stavolta l’Asl ha cambiato strategia: il 50% dei soldi sono andati ai privati già convenzionati nel 2017 mentre l’altra metà è stata messa a
gara. L’obiettivo era quello di ottenere un po’ di sconto per pagare con gli stessi soldi un maggior numero di esami. Tant’è che nel bando veniva precisato che non sarebbero state prese in considerazione offerte con sconti inferiori al 25%. Un procedimento piuttosto complicato che non ha convinto gli
addetti ai lavori, tant’è che uno tre concorrenti che hanno partecipato alla gara ha presentato
ricorso al Tar.
Alla fine si è giunti a un accordo transattivo: a fronte della rinuncia al contenzioso dinnanzi al
tribunale amministrativo, le parti hanno stabilito degli accordi validi dal 1 maggio 2018 a 31 dicembre
2019. L’intesa prevede quanto segue: il Centro Medico Esculapio, che sorge a San Concordio, si
aggiudica la somma di 46.660 euro per la restante parte del 2018 e di 70 mila euro per il 2019 (in totale si tratta di circa 500 risonanze); il Check Up Medical center, che ha sede sulla via Romana all’Arancio, prende dall’Asl 266.600 euro per il 2018 e 400 mila per il 2019 (poco meno di 3.000 risonanze); la parte del leone la fa la Casa di cura Barbantini che si trova nel centro storico: la struttura del gruppo Santa Chiara percepisce dall’Asl 600 mila per la restante parte del 2018 e 900 mila per il 2019 (circa 6.500 risonanze).
Per il cittadino che si rivolge al Cup o al TeleCup per prenotare una risonanza non cambia nulla: verrà indirizzato o su una struttura pubblica o su una struttura privata, a seconda della disponibilità.
Non ci sarà nessun costo aggiuntivo e gli standard qualitativi del servizio resteranno immutati. I
soggetti accreditati, infatti, mettono a disposizione del sistema di prenotazione dell’Asl le proprie
agende.

Fonte: Il Tirreno Lucca

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