Apre l’ospedale odontoiatrico. All’ex Iot 250 pazienti al giorno

Dalla Regione nuove risorse per il trasporto sanitario

«È un giorno che aspettavamo da tanti anni: l’inaugurazione di un servizio unico in Italia. Spesso ci sentiamo accusare di voler privatizzare la sanità, oggi la rendiamo molto più pubblica di prima». Così, l’assessore regionale alla Salute, Stefania Saccardi, ha salutato il primo giorno di attività della nuova Villa Margherita, all’ospedale Palagi (ex Iot): un ospedale odontoiatrico pubblico che da ieri mattina alle 8 non svolge solo servizi di basso livello, ma anche di alta specializzazione: dall’igiene dentale e dalle otturazioni, fino agli apparecchi, le protesi e le operazioni più complesse, come ricostruzioni e interventi mandibolari.Nel nuovo polo diretto dal dottor Marco Massagli, ecco la stampante 3D per fare calchi dentali e protesi, lo scanner digitale che riproduce l’arcata senza bisogno di ricorrere alla vecchia disgustosa pasta modellabile, le poltrone col microscopio per gli interventi di precisione e la Tac a basse radiazioni che può essere fatta anche agli under 14. Il numero di prestazioni per ora si assesta tra le 250 e le 300 al giorno, ma è destinato a salire. Rispetto alle 100 mila prestazione odontoiatriche sinora garantite ogni anno dall’Asl Toscana Centro (tra Firenze, Prato, Pistoia e Empoli), Villa Margherita sarà in grado di aumentare l’offerta complessiva tra il 70 e l’85 per cento. Quasi il doppio.
Rispetto all’area fiorentina, quindi, il vantaggio sarà esponenzialmente superiore, visto che finora in città le cure odontoiatriche dell’Asl erano impartite solo dai piccoli centri di viale Morgagni e delle Piagge (oltre a Careggi). Sono stati investiti quasi 9,7 milioni di euro per ristrutturare i 2.500 metri quadri di Villa Margherita, che oltre a 20 poltrone dentistiche offre studi medici, macchine radiologiche e un laboratorio odontotecnico per preparare le protesi in casa.
Il piano terra dell’edificio quattrocentesco è invece per gran parte destinato all’ accoglienza, con stucchi e affreschi d’epoca restaurati dopo anni di abbandono. Il dg dell’Asl Toscana Centro, Paolo Morello, ha parlato di «un’eccellenza che unisce antichità e modernità». Sono stati l’ingegnere Luca Meucci e lo studio di architettura Rossi Prodi i registi di un’ operazione che ha lavorato consultando costantemente la Soprintendenza, visto i tanti vincoli di una struttura che era diventata ospedale nel 1924, ma che era stata via via abbandonata dagli anni ’80 per lasciare spazio solo a pochi uffici.
Nota dolente, il Palagi è afflitto da una carenza storica di posti auto, che la nuova Villa Margherita andrà ad acuire: così il dg Paolo Morello ha annunciato che si è conclusa la progettazione del parcheggio sotterraneo da 200 posti sotto la collina (in un’ operazione che consentirà anche di ridurre il rischio frane su via Tacca), per il quale partirà un project financing. Ma, aggiunge il dg, «i collegamenti Ataf saranno potenziati».

Fonte: Corriere Fiorentino

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