Anno 2017, fuga dalle Scotte

Silvia Briani, ex direttore sanitario a Siena

Alle Scotte gli scossoni più forti vengono dal vertice. Dal policlinico senese la fuga è inarrestabile. La direttrice sanitaria Silvia Briani ha ufficializzato la sua uscita di scena a partire dal 20 marzo, andrà ad assumere lo stesso incarico a Pisa. Questa è una “fuga” inaspettata, tanto che non troppi mesi fa qualcuno aveva ipotizzato che potesse succedere al manager uscente Pierluigi Tosi, alla guida dell’Azienda universitaria senese. E invece ha cambiato aria anche lei, come farà molto presto il direttore generale, per scadenza naturale del suo mandato, già si rincorrono le voce su chi prenderà il suo posto. E la battaglia come al solito è accesissima, perché la guida dell’ospedale senese nonostante tutto fa gola. In pole position c’è Valtere Giovannini, da Arezzo, direttore della programmazione dell’Area vasta, persona capace che vanta una comprovata esperienza, ma che si avvia verso la fine della carriera. Ecco perché soffiano venti contrari in Regione Toscana alla sua candidatura, c’è chi vorrebbe per Siena un direttore generale che possa offrire un’ampia programmazione e che conduca in porto tutta una serie di trasformazioni che rendano l’ospedale più rispondente ai bisogni reali e quotidiani della gente, ma allo stesso tempo attrattivo per un vasto bacino di utenza, mantenendo ai massimi livelli le eccellenza che hanno fatto del nostro ospedale un punto di riferimento nazionale, per alcune specialistiche. Da qualche tempo il sistema sanitario locale invece stenta a mantenere i suoi primati e vede uscire di scena uno dopo l’altro i suoi protagonisti portando con se fama e prestigio.
Fra i nomi che rimbalzano nei corridoi per la dirigenza delle Scotte ci sono anche quelli della direttrice sanitaria dell’Area vasta sud est Simona Dei e di Enrico Volpe, profondo conoscitore delle dinamiche territoriali, per aver ricoperto ruoli dirigenziali nella sanità senese. Il nuovo direttore dovrà anche assicurare che l’organico delle Scotte venga arricchito e che i posti vacanti alla guida di molti dei principali reparti dell’ospedale vengano coperti. Dal primo maggio sarà vacante anche il posto di primario per la Cardiologia, una specialistica cruciale per le Scotte che ha sempre vantato un alto livello qualitativo delle prestazioni e per il quale si auspica una nuova nomina di alto valore professionale, quanto più possibile qualificante. Resta ancora vuota la scrivania di Felice Petraglia in Ostetricia e ginecologia che nel frattempo ha già raggiunto l’ospedale di Careggi, si attende la nomina di un facente funzioni, al posto dell’attuale supplente, ma soprattutto si attende l’esito del concorso che è in atto.
Alle Scotte manca anche la guida della Cardiochirurgia. Torna questa denominazione che prende il posto della “Chirurgia del cuore e dei grossi vasi” che è stata guidata in passato da Carlo Sassi e ad interim da Giuseppe Gotti. La denominazione di questa area torna ad essere “Cardiochirurgia” come ai glorio si tempi del professor Michele Toscano, ma ad oggi non c’è un primario e il vuoto va al più presto colmato. Stessa cosa per l’Odontostomatologia, dove la facente funzioni Lucia Batoni ha sostituito Egidio Bertelli già da molto tempo. In Chirurgia 1 va in pensione Franco Papi e il dg dovrà trovare un valido successore. Un facente funzione guida anche l’Ortopedia ospedaliera ed è Edoardo Crainz (famoso per essere l’ortopedico dei fantini), ma anche qui si attende un primario e il concorso ancora non è stato avviato. Della Neuroradiologia, in cui è stato valente guida Carlo Venturi, è facente funzioni Alessandro Rossi, ma serve che il ruolo venga assegnato, come della Chirurgia otologica della base cranica il facente funzioni è Marco Mandalà, da quando ha lasciato il professor Franco Trabalzini che ha scelto il Meyer. C’è una facente funzioni anche in Senologia, dopo che ha raggiunto la pensione lo storico direttore Walter Gioffrè, ora in reparto la responsabile è Federica Fantozzi.

Fonte: Corriere di Siena

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