Anche i consumatori contro la riduzione dei medici 118

Meno medici in servizio

Le deboli rassicurazioni arrivate dall’Asl Toscana Nord-Ovest rispetto all’ormai prossima riorganizzazione del servizio territoriale di emergenza-urgenza del 118 non hanno convinto poco e pochi. Il fatto che da marzo arrivi l’automedica (con a bordo medico ed infermiere) ma che nel contempo i medici attualmente impegnati su Pisa e sulle zone limitrofe (per un bacino complessivo di 160mila persone) vengano ridotti da due a uno, continua ad essere fonte di allarme.Anche per l’Aeci (Associazione Europea Consumatori Indipendenti), che si fa sentire tramite il suo presidente Andrea Bonamici: «Anche noi scendiamo in campo a tutela dei cittadini che subiranno il ridimensionamento del servizio del 118 dell’area pisana». «A seguito della riorganizzazione del servizio di pronto intervento del 118 – fa presente l’
Aeci – ci stiamo trovando di fronte a due verità. Da una parte quella dei medici, che condannano questa riorganizzazione del servizio a svantaggio del cittadino in quanto va a sostituire un medico con un infermiere nell’
ambito dei tagli e del risparmio, dall’altra l’Asl Toscana Nord-Ovest che invece lo ritiene rafforzato.
Consideriamo non corretto tagliare fondi su questi tipi di servizi, anzi dovrebbero essere rafforzati. Sembra che solamente un’auto sarà dotata di medico, l’altra solo di un infermiere. Quindi, non si tratta di un potenziamento, come invece si afferma in un comunicato ufficiale dell’Asl. Il medico e l’infermiere sono due figure professionali importantissime, ognuna per le proprie competenze ed equipararle ci sembra non giusto per pertinenza deontologica. Se questo ricadrà nel servizio al cittadino, lo riteniamo sbagliato».
Di tutt’altro avviso sono gli infermieri del servizio 118, la cui portavoce, Filomena Albano, si schiera al fianco del presidente dell’Ordine degli infermieri Emiliano Carlotti.
«Gli infermieri del 118 – afferma – fanno bene il loro lavoro e lo fanno nei limiti di quanto prevede il profilo
professionale e la normativa vigente. Evidentemente la collega che nei giorni scorsi ha scritto a Il Tirreno chiedendo di rimanere anonima per paura di ritorsioni non conosce la normativa di riferimento del servizio di emergenza territoriale. In nessun caso nessuno di noi travalica il proprio mandato professionale e nessuno ha l’ intenzione di appropriarsi delle competenze del medico. Se una cosa giusta è stata detta in questi giorni, è quella relativa alla collaborazione fra le varie figure dell’emergenza che noi tutti rispettiamo e consideriamo un valore. Inappropriato e completamente sbagliato il paragone con la figura dell’Oss (l’ operatore socio-sanitario), in quanto così facendo si dimostra di non conoscere la differenza fra atti delegati e competenze. Non abbiamo mai cercato lo scontro con i medici, la polemica sulle competenze non è stata innescata da noi e continueremo a svolgere il nostro lavoro con la consapevolezza di essere rispettosi del nostro ruolo e di svolgerlo nell’interesse del cittadino».

Fonte: Il Tirreno Pisa

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