Ambulanza senza medico, sindacati in rivolta

Meno medici in servizio

Non si spengono le polemiche sulla riforma del servizio 118 sul territorio elbano, che prevede la sostituzione di una postazione medicalizzata con una infermieristica nell’Elba orientale, in particolare nei territori di competenza di Porto Azzurro, Capoliveri e Rio. Dopo la lettera inviata dai sindaci Maurizio Papi e Marco Corsini è da sottolineare una presa di posizione del sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti. Ma la sostituzione di una delle tre medicalizzate estive con una ambulanza “India”, è questo il nome del mezzo con l’infermiere a bordo, ha innescato una polemica tra gli addetti ai lavori. Sul piede di guerra ci sono i sindacati dei medici.«Smi parla a ragion veduta di sostituzione perché di questo si tratta, al posto di un medico nella postazione di Porto Azzurro/Capoliveri verrà inserito un infermiere – attacca il sindacato medici italiani per voce del segretario regionale Nicola Marini e del responsabile aziendale e regionale del servizio 118 Giorgio Fabiani – Questo sindacato da sempre chiede un’integrazione del sistema emergenza urgenza con la figura professionale dell’ infermiere, mesi fa era stata paventata la medesima “riorganizzazione” anche a Livorno. Ma Smi, appoggiato dall’ ordine di Livorno e da Fonmceo, aveva fatto presente che migliorare il servizio non corrispondeva al task shifting (sostituzione di una figura professionale con un’altra».
Il sindacato, più volte tranquillizzato dall’azienda che aveva negato l’ipotesi di riforma del servizio 118, aveva chiesto di accelerare sull’istituzione in tempi brevi i corsi di idoneità all’emergenza territoriale (corsi DEU) indispensabili per garantire il soccorso in emergenza. «La giustificazione che ci viene data sta nella mancanza di medici disposti e disponibili ad effettuare questo tipo di servizio rischioso e malpagato. E’ vero, la carenza dei medici esiste, è innegabile – spiegano da Smi – in realtà la medesima situazione si è presentata lo scorso anno e negli anni precedenti, con gli stessi numeri a disposizione ed e’ stato garantito il servizio previsto grazie alla abnegazione e al sacrificio dei colleghi medici di tutta la Asl».
A rincarare la dose ci pensa il sindacato Snami, dura con la Asl, che, tramite il responsabile dell’emergenza Umberto Cellai aveva chiesto uno sforzo di tutti per far fronte alla carenza di medici: «Oggi si propina alla cittadinanza – spiegano da Snami – un riassetto del 118 elbano che prevede una pura e semplice sostituzione: un medico verrà tolto per far spazio ad un’ ambulanza ‘india’, con il solo infermiere, proprio nel periodo estivo quando gli afflussi turistici porteranno solo nella parte orientale dell’isola, quasi 10 mila persone.
Una sostituzione dietro una millantata mancanza di medici sull’isola d’Elba, quando fino allo scorso anno non un solo turno di ambulanza con medico è andato scoperto. Sfidiamo ad un pubblico confronto chiunque vorrà negare questa verità. I cittadini elbani non hanno l’ anello al naso, sono perfettamente in grado di comprendere cosa stia succedendo. Intendiamoci: qui non si discute il ruolo degli infermieri che all’ Elba svolgono con abnegazione e professionalità il loro compito. E se infermieri e medici sono complementari, come in ogni altro settore della sanità italiana, essi non sono, e mai saranno sostituibili».

Fonte: Il Tirreno Piombino-Elba

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