Addio al ticket per i referti digitali

I privati contro la delibera di Rossi

Dopo sei anni il ticket sanitario aggiuntivo per la cosiddetta digitalizzazione sta per andare in soffitta. Si tratta di un primo passo della revisione di tutto il super ticket deciso in questi giorni dal governatore Enrico Rossi, che lunedì ha illustrato le sue idee in giunta, chiedendo all’assessorato alla Salute di avviare il cambiamento.La Toscana è una delle Regioni che incassa di più dal cosiddetto superticket, la tassa aggiuntiva al vecchio ticket messa dal governo Berlusconi nel 2011. Sono quasi 60 i milioni spesi dai toscani ogni anno a causa di questa voce per pagare visite, esami, analisi del sangue, pronto soccorso e appunto digitalizzazione. Quest’ultima è una tassa messa 6 anni fa soltanto dalla Toscana.
Prevede il versamento di 10 euro per ogni esame di diagnostica per immagini (fino a un massimo di 30 euro all’anno) e si applica a tutti, anche a chi è esente da tutti gli altri ticket per motivi di patologia o di reddito. Ad esempio, si versa anche quando si arriva al pronto soccorso in codice rosso e i medici fanno una risonanza o una ecografia. Quando si decise di imporre il contributo di digitalizzazione ci furono forti polemiche in Toscana, proprio per la sua caratteristica di essere richiesto a chiunque. Oggi la Regione incassa tra i 15 e i 20 milioni di euro all’anno grazie ai cittadini che fanno gli esami. L’ assessora Stefania Saccardi, se va in porto il progetto di Rossi, dovrà fare a meno di quei soldi.
Non solo. Rossi nel corso della giunta ha anche spiegato che intende nominare una commissione per studiare cosa fare del resto del superticket, quello vero e proprio. Potrebbero essere decisi altri tagli, ammesso che ci siano abbastanza risorse nel bilancio. Dall’assessorato però ormai da tempo, ne corso delle riunioni con lo stesso Rossi, si dice che quest’anno il bilancio va bene e che la spesa farmaceutica è calata (è stata fatta anche una conferenza stampa a luglio per annunciarlo). Quindi alcune riserve forse si possono trovare.
Togliere un pezzo del superticket nei prossimi mesi potrebbe essere un modo per prevenire quanto ha intenzione di fare il ministero. In realtà Giulia Grillo ha detto di voler eliminare la tassa ma nell’attuale manovra non c’è una previsione del genere.
Grillo però ha parlato della prima metà dell’anno prossimo per chiudere l’operazione. Servono 400 milioni, dei quali ben una sessantina andrebbero alla Toscana, rapporto che dimostra come la nostra sia una delle Regioni che incassa di più dalla tassa. Intanto si sono mossi altri. Nei giorni scorsi l’Emilia ha eliminato il superticket per chi guadagna meno di 100 mila euro all’anno e per le famiglie numerose.

Fonte: La Repubblica Firenze

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