Addio al medico di turno nella notte al San Luca: «Un pericolo per la salute»

Dal presidente Ordine Medici Lucca allarme per i pensionamenti

Addio guardia attiva notturna, prefestiva e festiva, al San Luca: il medico di ortopedia, secondo i progetti Asl non sarà più presente ma solo “reperibile”. Dopo i sindacati adesso sono i medici che si mobilitano. L’Ordine dei medici ha appena inviato una nota di protesta alla direzione aziendale Asl e alla Regione per il taglio di un servizio fondamentale, che era stato annunciato dalla lista civica SìAmo Lucca. «Ulteriore ennesimo proposito di ridimensionamento dei servizi sanitari dell’ospedale S.Luca con la paventata soppressione della guardia attiva notturna, prefestiva e festiva nell’U.O. di Ortopedia, già oltretutto privata da diversi mesi del primario – è la premessa del referente provinciale dei medici -. L’Ordine dei Medici di Lucca ha inviato in proposito una nota di protesta alla direzione aziendale e all’assessorato alla salute della regione. L’Ordine invita altresì le Autorità locali a farsi interpreti presso gli organismi competenti circa il pericolo per la salute dei cittadini derivante da tale possibile eventualità ed invita questi ultimi a rivolgere una ferma protesta contro tale pericolo».
Nota durissima. E a non fare sconti è anche il dottor Cosma Volpe: “Un meccanismo che farà
aumentare i disagi nel giorno seguente – dice -. Se i pazienti non visti la notte vengono rimandati al
giorno dopo inevitabilmente saranno in ambulatorio il mattino dopo. E pure arrabbiati, con il rischio di nuove aggressioni”.
A intervenire è anche il capogruppo Pd in consiglio comunale Renato Bonturi, che invia una nota
per dar voce alle proteste del consigliere comunale con delega alla sanità Cristina Petretti e anche al
neoeletto vicepresidente regionale dell’Ordine dei medici Umberto Quiriconi. “A proposito della nuova
organizzazione prospettata dall’azienda sanitaria per il servizio notturno di ortopedia, la consigliera con delega alla sanità del Comune di Lucca Cristina Petretti e il neoeletto vicepresidente regionale dell’Ordine dei Medici, Umberto Quiriconi, esprimono preoccupazione per un’ipotesi che rischia di tradursi in un depauperamento della qualità complessiva del servizio, a danno in particolare di un’ utenza fragile come quella anziana”.
«Invitiamo l’Asl a ripensare le modalità organizzative prefigurate – dicono Petretti e Quiriconi – e ci
mettiamo a disposizione, dopo aver consultato i colleghi interessati, per individuare una soluzione al
problema onde gestire unicamente la situazione contingente senza compromettere l’efficienza di un
servizio strategico per la comunità».

Fonte: La Nazione Lucca

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