A Firenze a 30 all’ora contro i tagli alla sanità

Ilsindaco di Volterra

Da Volterra a Firenze a trenta chilometri all’ora 
per dire no alla legge Balduzzi
e ai tagli alla sanità, in special modo per i piccoli centri.
«Questo decreto, poi convertito in legge, toglie servizi alle aree come la Valdicecina, dove i centri urbani sono poco popolati rispetto ad altre zone, ma in cui i territori sono vasti e bisognosi di attenzioni per i cittadini», ha detto il sindaco di Volterra, Marco Buselli, presente alla  manifestazione di Sos Volterra con circa cinquanta persone, componendo un serpentone di circa quaranta auto.Ritrovo a Docciola dopo pranzo e partenza alle 15 alla volta del capoluogo fiorentino, via Colle Valdelsa. Un viaggio a trenta all’ora lungo la Sr 68 e poi sull’Autopalio a settanta all’ora per non creare troppi disagi alla circolazione. Poi l’ingresso a Firenze con “capolinea” a piazzale Michelangelo con vista sulla città. Alberto Chiodi di Sos Volterra, prima della partenza e in piedi sul cassone di un camioncino, ha spiegato che «la legge Balduzzi prevede ospedali di primo livello solo in territori in cui è presente una popolazione compresa tra gli 80mila e i centomila abitanti. Numeri che escludono zone come la Valdicecina da adeguati servizi sanitari. Noi vogliamo che tutte le aree  cosiddette depresse come la nostra abbiano, invece, gli stessi servizi. È per questo che ci battiamo per abolire la legge».
Al raduno di Docciola anche il comitato per la salute casentinese, un gruppo di persone arrivate da Bibbiena, in provincia di Arezzo, oltre a una rappresentanza delle mamme della Valdicecina che si sono battute, e continuano a farlo, per la pediatria volterrana. «All’ospedale di Fivizzano sono stati chiusi i reparti di chirurgia e di ortopedia nei weekend ­- ha detto Buselli ­- La stessa cosa che la Regione voleva fare da noi e che abbiamo impedito con una serie di prese di posizioni, anche forti. Abbiamo ottenuto qualche risultato importante . Ma per quanto riuscire a mantenere questi servizi? Dobbiamo opporci al concetto che la sanità sia direttamente proporzionale al numero di abitanti di una zona, perché altrimenti in Valdicecina non rimarranno più servizi  sanitari».
Sulla questione dei tagli alla sanità e sulla manifestazione organizzata a Volterra è intervenuto anche Alberto Porcaro, responsabile provinciale sanità Pd Pisa: «Le proteste contro i tagli alla sanità, come quella di Volterra, sono un pretesto per mettere un cappello politico su una questione delicata e per la quale ci siamo impegnati su più livelli, dal nazionale fino al regionale con l’ assessora Stefania Saccardi.
Ricordiamo che la stabilizzazione, resa possibile grazie al decreto Madia, porterà in Toscana ben 54
milioni per i rinnovi contrattuali e quindi per la stabilizzazione dei precari. Questo è possibile grazie ai
conti in ordine, che ci permettono un ulteriore margine di manovra pari allo 0,1 per cento sulle spese per
il personale».

Fonte: Il Tirreno Cecina

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