A Careggi bufera per il superprimario. «Non c’era ma era presente lo stesso»

Giovanni Donzelli, consigliere regionale FdI

«L’assessore regionale alla salute o la Giunta riferiscano con urgenza in consiglio regionale sulla vicenda del primario di Careggi che, pur risultando presente ad alcuni interventi chirurgici, non sarebbe in effetti stato in ospedale». È iniziata così, con la richiesta del capogruppo di Fratelli d’ Italia Giovanni Donzelli, la seduta di ieri del Consiglio regionale della Toscana. Ma il consigliere d’ opposizione è andato oltre, facendo anche il nome del professionista al centro della bufera. «Ho fatto una richiesta di accesso agli atti all’ azienda ospedaliera ­ ha proseguito ­ a seguito di alcune segnalazioni che mi sono arrivate sul professor Carini». Si abbatte così una nuova tempesta sulla sanità toscana, visto che il professionista in questione è uno dei chirurghi di punta di Careggi. Direttore del dipartimento di oncologia e della clinica urologica dell’ospedale fiorentino, Marco Carini, 66 anni, è un urologo apprezzatissimo, anche per aver fatto di Firenze un centro avanzato di robotica applicata alla sala operatoria. «Da varie persone, pazienti e non solo,­ ha proseguito Donzelli ­ mi è stato detto che questo chirurgo risultava in sala a operare, quando, in realtà, non era a Careggi perché impegnato altrove. Ora scopro dai giornali che Careggi ha fatto le verifiche e che i miei sospetti sarebbero confermati: nei giorni in cui il chirurgo risultava in sala operatoria, in realtà non c’era. Lascia perplessi poi che a volte risultino 11 interventi condotti in una sola giornata. L’ episodio è gravissimo e ha diversi risvolti: c’ è il tema di come sono stati spesi soldi pubblici e quello dei pazienti convinti di essere operati dal professore e che magari hanno subito un intervento da altri. Infine esiste l’ aspetto politico: se ho avuto io le segnalazioni, come è possibile che finora nessuno se ne sia accorto? Se l’ assessore Saccardi non viene a riferire in aula dimostra poca chiarezza sul piano politico».
Al centro degli accertamenti, che l’ Azienda ospedaliera e universitaria avrebbe esteso a tutti i propri chirurghi, ci sarebbero gli interventi effettuati fra il 2015 e il 2016. Da Careggi, ha spiegato Donzelli, gli avrebbero intanto fornito l’ elenco degli interventi ma non ancora quello delle presenze in ospedale per il confronto dei dati. Intanto l’ assessore Stefania Saccardi non ha toccato ieri l’ argomento in Consiglio. «L’azienda ospedaliera sta facendo accertamenti ­ ha commentato fuori dall’ aula ­ e stiamo seguendo la vicenda. Poi, in base agli esiti, prenderemo, se necessario, tutti i provvedimenti del caso. Si tratta di una vicenda personale e della quale, eventualmente e in caso di conferma, dovrà rispondere il singolo professionista. Non è un tema che può e deve essere affrontato in aula». A Careggi è partita l’ inchiesta interna. Primo atto una lettera di diffida al professore per le ripetute condotte illecite. Una lettera durissima in cui gli vengono contestate 15 assenze nel 2015, 5 nel 2016 e altrettante nel 2017 mentre risultava presente nelle liste di sala operatoria, in tutto in 42 interventi. L’ urologo potrà presentare una sua memoria ‘difensiva’. E poi? Si potrebbe muovere la procura.

Fonte: La Nazione Viareggio

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2 risposte a “A Careggi bufera per il superprimario. «Non c’era ma era presente lo stesso»

  1. Bravissimo Donzelli, così si fa !
    Là a Careggi tirano tutti a fregare, oncologia, tossicologia, ecc., anche
    terapia del dolore fa schifo, dovremmo mandarli tutti a casa,
    ladri, ignoranti, e presuntuosi !

  2. Il prof.carini grande medico gettano fango perché sicuramente è d’intralcio a qualcuno lui molto professionale quando era ricoverato mio padre arrivava sempre alle 6 del mattino

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